Il Tirreno

Grosseto

Lezione di matematica in piazza

Elisabetta Giorgi
Lezione di matematica in piazza

Universitari e prof protestano contro il governo

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GROSSETO. Ieri mattina, a Grosseto, l’Università è scesa in piazza nel senso letterale del termine, con una lezione all’aperto davanti ai portoni dell’ateneo senese. Una lezione regolare con tanto di lavagna e professore scesi nella piazzetta sopraelevata di san Francesco. Gli studenti, seduti per terra composti e a gambe incrociate, prendono appunti sotto il sole invernale.

La lezione di matematica generale (all’interno di Economia aziendale) è stata tenuta e voluta dal professor Giovanni Quaranta, docente a contratto dell’ateneo senese e sostenitore convinto della protesta. «Protestiamo - dice Quaranta - sostanzialmente per due motivi: il primo riguarda il prossimo contratto che il Governo vuole fare a docenti a contratto e supplenti per il 2009. In particolare non ci piace una clausola per la quale pare proprio che un domani, se ci sono fondi ci pagano, sennò no. Il secondo motivo riguarda il rischio, più volte ventilato, che sempre per la mancanza di fondi l’Università di Siena chiuda le sue sedi distaccate a Colle Val d’Elsa, Montevarchi e anche Follonica. Si parla di chiudere corsi di laurea per la “mancanza di iscritti”...».

Una cinquantina gli studenti che prendono parte alla lezione intorno a lui. Arianna Martelli, studentessa. «Siamo qui tutti a spalleggiare il nostro professore, perché non ci piace come sta andando l’Università, e abbiamo paura che le sedi decentrate siano smantellate. Non riterremmo giusto chiudere questa opportunità agli studenti della provincia di Grosseto. La pura è fondata». Le prossime date di un’analoga protesta di piazza verranno decise di volta in volta. Stamani (ieri) l’iniziativa è stata presa dal professore, ma «le prossime volte potremmo essere noi a decidere, se tornare qui in piazza o da qualche altra parte, sempre centrale di Grosseto».

Anche Riccardo Anichini, studente. «Siamo scesi a fare lezione qui all’aperto per i motivi che ha detto il professore, e che condividiamo. Cosa faremo, dipende dall’evolversi delle cose. Se vanno come stanno andando, cioè per il verso sbagliato, le proteste continueranno e saranno più forti. Se invece dovessero migliorare torneremo in classe».

Le proteste sono anche sulle strutture a disposizione del Polo Universitario. «A Grosseto è vero che non siamo la sede principale, ma non abbiamo nemmeno i banchi. Abbiamo solo il tavolino laterale per prendere appunti e scrivere. Magari un banco come alle superiori sarebbe stato meglio..». Più tardi “l’emergenza-università” (come recita il volantino) è culminata nell’aula magna, in un’assemblea cui hanno preso parte il delegato del rettore Salvatore Bimonte, e una rappresentanza degli studenti e dei professori dell’ateneo.

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