Il dolore
Un senso unico ma solo per i cani
Grosseto, cartelli bizzarri. E a Orbetello proibito il passeggio
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Divieti bizzarri in Maremma per gli amici degli animali. Nella Ztl di Orbetello i cani possono passare, ma non passeggiare e, in un parco di Grosseto è stato istituito il senso unico canino.
ORBETELLO. Prima hanno protestato i residenti, ora tocca ai turisti molto colpiti dalla contraddizione: in tv il governo fa passare continuamente l'appello a non lasciare i cani a casa, e proprio qui, dove il sindaco è Altero Matteoli, ministro dello stesso governo degli appelli, si trovano a guardare sbalorditi lo strano cartello, già oggetto di furenti polemiche con l'amministrazione comunale.
«All'inizio non abbiamo capito neanche il senso del cartello - dicono i turisti - poi un residente gentilmente ci ha spiegato che se passiamo con il cane perché percorriamo una strada obbligata non c'è rischio; se, invece, un vigile urbano dovesse sospettare che stiamo passeggiando col cane al seguito rischiamo la multa. Non capiamo - proseguono - come sia possibile una regolamentazione del genere, proprio in estate, proprio in un luogo turistico amministrato da un membro dello stesso governo che giustamente scoraggia l'abbandono. I vigili dovrebbero multare i maleducati che non ripuliscono i bisogni del proprio cane». Ma qui sono vietate anche le spiagge: nessuno stabilimento del comune ha mai attrezzato una "bau beach".
GROSSETO. Il senso unico canino è su un vialetto che attraversa un parco. «Forse il Comune vuole entrare nel Guinness dei primati». È uno dei commenti al limone della gente del quartire che non sa se ridere, o indignarsi. Nell'attesa si sono rivolti all'Enpa perché faccia qualcosa contro quei cartelli che danno il via libera ai cani da una parte del vialetto che attraversa il parco che coniunge viale Einaudi a viale della Repubbica. Una verde scorciatoia che consente ai proprietari, tanti anziani, dei quattrozampe di raggiungere più rapidamente l'area di via Giotto destinata, appunto, ai migliori amici dell'uomo.
La presidente Enpa, Giacolini, assicura che tre persone sarebbero già state multate (50 euro a testa) perché andavano contromano. Ma non è tanto la passeggiata sull'asfalto cocente e a ridosso di mura bollenti a mandare su tutte le furie la gente, quanto il gesto la cui logicità sfugge. «Ma di cosa hanno paura? Che i cani si scontrino?». Questo si chiedono i grossetani. «Quando me l'hanno detto - dice la presidente Enpa - mi sembrava impossibile. Sono andata a controllare e ho scoperto che era vero: cartello di accesso da una parte, divieto dall'altra. Roba da ridere e da arrabbiarsi».
Cosa fare? L'Enpa non ha dubbi: «Togliere immediatamente il cartello di divieto di accesso e sostituirlo con uno di via libera. Quel vialetto è una scorciatoia importante per i tanti anziani del quartiere che posseggono un cane. È una cosa ingiusta e ridicola».
ORBETELLO. Prima hanno protestato i residenti, ora tocca ai turisti molto colpiti dalla contraddizione: in tv il governo fa passare continuamente l'appello a non lasciare i cani a casa, e proprio qui, dove il sindaco è Altero Matteoli, ministro dello stesso governo degli appelli, si trovano a guardare sbalorditi lo strano cartello, già oggetto di furenti polemiche con l'amministrazione comunale.
«All'inizio non abbiamo capito neanche il senso del cartello - dicono i turisti - poi un residente gentilmente ci ha spiegato che se passiamo con il cane perché percorriamo una strada obbligata non c'è rischio; se, invece, un vigile urbano dovesse sospettare che stiamo passeggiando col cane al seguito rischiamo la multa. Non capiamo - proseguono - come sia possibile una regolamentazione del genere, proprio in estate, proprio in un luogo turistico amministrato da un membro dello stesso governo che giustamente scoraggia l'abbandono. I vigili dovrebbero multare i maleducati che non ripuliscono i bisogni del proprio cane». Ma qui sono vietate anche le spiagge: nessuno stabilimento del comune ha mai attrezzato una "bau beach".
GROSSETO. Il senso unico canino è su un vialetto che attraversa un parco. «Forse il Comune vuole entrare nel Guinness dei primati». È uno dei commenti al limone della gente del quartire che non sa se ridere, o indignarsi. Nell'attesa si sono rivolti all'Enpa perché faccia qualcosa contro quei cartelli che danno il via libera ai cani da una parte del vialetto che attraversa il parco che coniunge viale Einaudi a viale della Repubbica. Una verde scorciatoia che consente ai proprietari, tanti anziani, dei quattrozampe di raggiungere più rapidamente l'area di via Giotto destinata, appunto, ai migliori amici dell'uomo.
La presidente Enpa, Giacolini, assicura che tre persone sarebbero già state multate (50 euro a testa) perché andavano contromano. Ma non è tanto la passeggiata sull'asfalto cocente e a ridosso di mura bollenti a mandare su tutte le furie la gente, quanto il gesto la cui logicità sfugge. «Ma di cosa hanno paura? Che i cani si scontrino?». Questo si chiedono i grossetani. «Quando me l'hanno detto - dice la presidente Enpa - mi sembrava impossibile. Sono andata a controllare e ho scoperto che era vero: cartello di accesso da una parte, divieto dall'altra. Roba da ridere e da arrabbiarsi».
Cosa fare? L'Enpa non ha dubbi: «Togliere immediatamente il cartello di divieto di accesso e sostituirlo con uno di via libera. Quel vialetto è una scorciatoia importante per i tanti anziani del quartiere che posseggono un cane. È una cosa ingiusta e ridicola».
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