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Grosseto

Scansano, le pale non saranno demolite

Scansano, le pale non saranno demolite

La Regione: bisogna solo rinnovare l’autorizzazione all’impianto

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Non dovrebbere essere smantellato il parco eolico di Scansano, in provincia di Grosseto, già in funzione per la produzione di energia elettrica. La sentenza del Consiglio di stato, emessa dopo il ricorso contro l’impianto presentato dall’azienda agraria di Montepò di Jacopo Biondi Santi e da Italia Nostra, non prevede tale situazione, fanno notare alla Regione, dove annunciano una nuova autorizzazione.

Il Consiglio di stato, in pratica, ha rimarcato il fatto che non era stato effettuato uno studio preliminare a proposito dell’impatto dell’impianto sull’avifauna. «Quello che per ora possiamo evidenziare - spiega l’assessore regionale all’Ambiente Annarita Bramerini - è che sicuramente andrà rinnovata l’autorizzazione all’impianto, per eliminare il vizio che ha portato al suo annullamento da parte del Tar, confermato dal Consiglio di Stato, ovvero la mancanza di monitoraggio dell’avifauna. Potrebbe perciò esserci una sospensione dell’impianto in attesa del rinnovo dell’autorizzazione, ma dovrebbe essere esclusa l’ipotesi di un suo smantellamento».

A pochi giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato, il sindaco di Scansano, Marzio Flavio Morini, favorevole all’impianto, è soddisfatto, anche se non si lascia andare a proclami trionfalistici. Lui a quei dieci aerogeneratori tiene molto, come mezzo per produrre energia pulita a costi ridotti. Ma essendo materia legale controversa, vuol lasciare che l’iter giuridico faccia il suo corso.

Allora Morini, cosa ne pensa del pronunciamento del Consiglio di Stato?
«Ho letto la sentenza attentamente e non vi è indicato se il parco debba chiudere o andare avanti. E’ invece precisato che il Tar ha confermato con diverse motivazioni quanto detto in precedenza, cioè che il provvedimento con il quale era stata autorizzata la realizzazione del parco è legittimo».

Quindi è esclusa ogni ipotesi di demolizione?
«Non è esattamente così dal momento che il termine ‘demolizione’ non viene mai citato, quindi non so se il parco dovrà essere smantellato o meno».

Quando si avranno notizie certe?
«A breve. I legali stanno analizzando la sentenza e saranno in grado di esprimersi presto. Da parte mia, rimango cauto perchè non sono un legale ma un architetto e non posso entrare in questioni che non mi competono. Aspettiamo».

In base a quale valutazione si è espresso il Consiglio di Stato?

«Credo sia stato un ragionamento semplice e lineare: siccome tu Regione dici che l’impianto potrebbe essere potenzialmente pericoloso per l’avifauna (ma non indubbiamente pericoloso), impongo un monitoraggio per due anni. E rimarca alla Regione che una ricerca del genere avrebbe dovuto condurla prima. Cosa comporta questo non lo so, ma nella sentenza non c’è alcun riferimento alla demolizione».

Il Comune di Scansano che idea si è fatto?
«La posizione del Comune è anche quella della Regione e, forse, della Provincia di Grosseto. Quando è stato eseguito il monitoraggio, non sono stati riscontrati problemi per l’avifuna. Tuttavia, anche questo andrà valutato».

Come vi ponete di fronte al mondo ambientalista?
«Sappiamo che sul parco eolico è diviso. Italia Nostra ha fatto ricorso al Tar perché venisse annullato il provvedimento, mentre Legambiente ha fatto appello al Consiglio di Stato e, insieme a Comune, Provincia e Regione, si è adoperata perché esso venisse mantenuto».

Ma i cittadini cosa pensano in proposito?
«La gente vuole che il parco rimanga, anche se conta quanto il sindaco. Giuridicamente quello che deve essere fatto sarà fatto».

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