Il Tirreno

Grosseto

Giovane padre muore nello scontro frontale

Giovane padre muore nello scontro frontale

Tornava a casa dopo il lavoro: terribile impatto contro un fuoristrada

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CINIGIANO. Tornava dal lavoro dopo il turno otto-due. Andava a casa. Lo aspettavano Roberta, la sua compagna e il figlioletto di due anni e mezzo. Invece dopo il frontale con una jeep, la Kia Clarance di Riccardo Tosti, 42 anni, è rimasta sul ciglio della strada mentre lui ha sfondato con la testa il parabrezza ed è stato sbalzato lontano, fuori dall’abitacolo e dalla vita. È morto sul colpo. Sulla provinciale 64 poco prima del bivio per Sant’Angelo, in un tratto in leggera salita, la pioggia cancella i segni che gli agenti della Polstrada disegnano sull’asfalto per ricostruire la dinamica dell’incidente. Per terra restano il paraurti, una freccia e un fanale posteriore. Ci sono anche un passeggino accartocciato e un pupazzo di spugna intriso di acqua a pochi metri dal punto in cui è avvenuto l’impatto mortale. Quando i soccorritori li hanno visti lungo la provinciale hanno pensato che a bordo della Kia ci potesse essere anche un bimbo. Hanno anche cercato tra i campi. Fortunatamente il bimbo non c’era. Il corpo di Roberto Tosti, operaio specializzato della Tosti Srl, era in mezzo all’erba.

Non sono gravi invece le condizioni di Davide Franceschelli e Marco Battaglini, i due 33enni che erano a bordo del fuoristrada contro il quale si è scontrata l’auto di Tosti che a Castel del Piano ancora risiede anche se da qualche anno si era trasferito a Grosseto. «Stavo per fare la curva e ho visto la macchina che invadeva la corsia e ci veniva addosso. Ho cercato di sterzare per evitarla. Non ci sono riuscito». Davide Franceschelli, direttore del museo di Santa Fiora, era alla guida del fuoristrada, ha il viso pieno di sangue e un piede fratturato. È vivo. Intorno alle 14,50 saliva verso CasteldelPiano. Con lui in macchina l’amico Marco Battaglini. Roberto Tosti scendeva verso Grosseto. Alle 14 aveva finito il turno di lavoro, aveva salutato i colleghi ed era salito in macchina per tornare a Grosseto. Pioveva. Secondo una prima ricostruzione da parte della Polstrada di Arcidosso nell’imboccare la curva a sinistra l’operaio avrebbe perso il controllo dell’auto che, dopo essersi intraversata, si è schiantata contro la Land Rover dal lato del guidatore. L’impatto è stato tremendo. Il fuoristrada ha sbattuto contro il muretto ed è rientrato sulla provinciale mentre l’auto di Tosti è uscita di strada e ha abbattuto un cartello stradale.

È stato nel momento in cui l’auto si è fermata sul ciglio della strada che il 42enne, che molto probabilmente non indossava la cintura di sicurezza, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. La macchina dei soccorsi si è attivata poco prima delle 15. Dall’ospedale di Grosseto è partito Pegaso mentre da paganico l’ambulanza del 118. Il conducente dellla jeep è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di Grosseto, ma le sue condizioni non preoccupano, mentre il passeggero è stato portato ad Arcidosso per accertamenti. Sul corpo di Roberto Tosti invece la pioggia e un lenzuolo bianco.

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