Il Tirreno

Grosseto

Guardia giurata muore sulla Senese

Federico Lazzotti
Guardia giurata muore sulla Senese

Trentaquattro anni, padre di due bimbi, si schianta con l'auto a Campagnatico

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GROSSETO. Il motore della Fiat Bravo è sull’asfalto. La morte invece è in fondo a una striscia nera lunga venti metri che va dritta fino al bivio per Campagnatico. È una frenata. È l’ultima. È quella che Massimiliano Deriu, 34 anni nato a Civitavecchia ma residente a Grosseto, ha tentato quando ha sentito che la macchina sulla quale viaggiava iniziava a sbandare. Erano le 16,30 e il giovane stava percorrendo la Senese in direzione di Siena, più precisamente il tratto di strada che precede l’uscita per Campagnatico che porta fino al centro commerciale. Il muso della macchina si è incastrato sotto al guard rail che divide l’uscita dalla quattro corsie mentre il corpo del 34enne, che da un anno lavorava come guardia giurata per l’istituto maremmano di vigilanza, è stato sbalzato sul selciato. «È successo un incidente sulla Senese, chiamate i soccorsi». Sono le 16,38 quando la telefonata di un automobilista che ha assistito all’incidente allerta il comando dei carabinieri di Arcidosso che hanno girato la chiamata ai colleghi di Paganico e ai vigili del fuoco. Partono i soccorsi. Pegaso si alza in volo. Quando si abbassa una prima volta, al chilometro 13 della Siena-Grosseto, Deriu è ancora vivo.

Non accade lo stesso, un quarto d’ora più tardi, quando l’elisoccorso atterra nella piazzola dell’ospedale senese Le Scotte. Il 34enne è morto in volo, troppo profonde le ferite riportate durante l’impatto prima con il guard rail prima, con la strada poi. Il giovane, che con la prima moglie ha avuto due bambini che vivono a Civitavecchia, era diretto con tutta probabilità a Campagnatico. Ieri era il suo giorno di riposo. Niente lavoro. Si sarebbe rimesso l’uniforme di guardia giurata questa mattina davanti alla all’agenzia Bnl di Follonica. Dopo pranzo è salito da solo sulla Fiat Bravo celeste che teneva parcheggiata vicino a via De Barberi dove viveva con la compagna e ha imboccato la Senese. Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri la velocità dell’auto sarebbe stata sostenuta e molto probabilmente Deriu, nel momento dell’incidente non avrebbe indossato la cintura di sicurezza. Difficile, comunque, fare un’ipotesi su quello che è accaduto prima dell’uscita per Campagnatico.

Forse il 34enne avrebbe voluto imboccare proprio quel bivio. O forse no. Fatto sta che nel momento in cui ha rallentato, molto probabilmente ha perso il controllo dell’auto che ha iniziato a sbandare, come impazzita: fuori ritmo, fuori assetto, prendendo l’unica via di fuga possibile, quella contro il guard rail. Di una cosa i militari che hanno ascoltato alcuni testimoni, sono sicuri: la guardia giurata ha fatto tutto da solo. Nessuna macchina avrebbe innescato la carambola. La corsa dell’auto è durata una ventina di metri nei quali Massimiliano Deriu ha lasciato sulla strada l’ultimo segno prima di sbattere contro il guard rail ed essere sbalzato fuori dall’auto. Una striscia nera sull’asfalto. L’ultima frenata. L’ultimo tentativo di restare attaccato alla vita.

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