La manifestazione
Marcia trionfale del Borgo
Michele Mori firma il successo del terziere rossoblù
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MASSA MARITTIMA. Si tinge di giallo e di blu il centesimo Balestro del Girifalco.
Il palio più ambito, quello del quarantottesimo anno e dell'edizione numero cento di passioni a colpi di verretta della città di Massa, è volato tra le braccia dei tifosi borghigiani, grazie alla mira perfetta dell'ormai noto tiratore Michele Mori, tornata ad ornare il corniolo della piazza.
Amara la consolazione dei Cittanuovini, che portano tra le vie del proprio terziere il secondo e il terzo scalino di un podio che pareva essere loro. Questo infatti, il verdetto emesso ai piedi del Duomo verso le otto e mezza di ieri sera: la freccia di Michele Mori, impressa nel centro del bersaglio e a seguire quelle di Gianni Gori e Giancarlo Zago, "arruolati" tra le fila di Cittanuova.
Ma l'esito della gara, come sempre è stato deciso dal gioco geometrico di tiri sovrapposti, frecce scalzate e tiri scoccati dritti dritti in quel piccolo centro. Così, mentre Borgo conquista una vittoria pienamente meritata grazie al tiro di Mori, il primo a salire in pedana, Cittanuova parla delusa della freccia precisa di Gianni Gori, che pareva vittoriosa prima dei tiri successivi, che, come nel gioco delle bocce, l'hanno scalzata un "pochino di millimetri" più in là. A secco invece i bianconeri cittavvecchini, che non hanno comunque niente da rimproverarsi, visti gli ultimi tre Balestri vinti prima del fatidico numero 100.
Emozioni di terziere a parte, le celebrazioni della storica competizione massetana è stata davvero una bella festa: iniziata con il tradizionale corteo di figuranti, musici e balestrieri in abiti medievali e sfociata nella piazza, dove si sono esibiti gli sbandieratori. Poi, a seguire, la benedizione del vescovo Monsignor Giovanni Santucci, per questo Balestro di Maggio, dedicato ancora una volta a San Bernardino, infine i tiri sfrecciati via dalle ventiquattro balestre, dei più abili di ogni terziere. Alla fine della competizione, infine, a intrattenere gli spettatori, è tornata la compagnia di sbandieratori massetana, e una novità assoluta per questa speciale edizione: l'esibizione del nuovo gruppo di piccoli apprendisti della bandiera dei tre terzieri, con in testa il più piccolo sbandieratore d'Italia, Alessio Masserizzi. Gremita come sempre di massetani e di turisti piazza Garibaldi e dopo i cori e le voci della vittoria, tutti, vincitori e sconfitti, a spaghettate nelle sedi dei terzieri.
Elena Canestri
Il palio più ambito, quello del quarantottesimo anno e dell'edizione numero cento di passioni a colpi di verretta della città di Massa, è volato tra le braccia dei tifosi borghigiani, grazie alla mira perfetta dell'ormai noto tiratore Michele Mori, tornata ad ornare il corniolo della piazza.
Amara la consolazione dei Cittanuovini, che portano tra le vie del proprio terziere il secondo e il terzo scalino di un podio che pareva essere loro. Questo infatti, il verdetto emesso ai piedi del Duomo verso le otto e mezza di ieri sera: la freccia di Michele Mori, impressa nel centro del bersaglio e a seguire quelle di Gianni Gori e Giancarlo Zago, "arruolati" tra le fila di Cittanuova.
Ma l'esito della gara, come sempre è stato deciso dal gioco geometrico di tiri sovrapposti, frecce scalzate e tiri scoccati dritti dritti in quel piccolo centro. Così, mentre Borgo conquista una vittoria pienamente meritata grazie al tiro di Mori, il primo a salire in pedana, Cittanuova parla delusa della freccia precisa di Gianni Gori, che pareva vittoriosa prima dei tiri successivi, che, come nel gioco delle bocce, l'hanno scalzata un "pochino di millimetri" più in là. A secco invece i bianconeri cittavvecchini, che non hanno comunque niente da rimproverarsi, visti gli ultimi tre Balestri vinti prima del fatidico numero 100.
Emozioni di terziere a parte, le celebrazioni della storica competizione massetana è stata davvero una bella festa: iniziata con il tradizionale corteo di figuranti, musici e balestrieri in abiti medievali e sfociata nella piazza, dove si sono esibiti gli sbandieratori. Poi, a seguire, la benedizione del vescovo Monsignor Giovanni Santucci, per questo Balestro di Maggio, dedicato ancora una volta a San Bernardino, infine i tiri sfrecciati via dalle ventiquattro balestre, dei più abili di ogni terziere. Alla fine della competizione, infine, a intrattenere gli spettatori, è tornata la compagnia di sbandieratori massetana, e una novità assoluta per questa speciale edizione: l'esibizione del nuovo gruppo di piccoli apprendisti della bandiera dei tre terzieri, con in testa il più piccolo sbandieratore d'Italia, Alessio Masserizzi. Gremita come sempre di massetani e di turisti piazza Garibaldi e dopo i cori e le voci della vittoria, tutti, vincitori e sconfitti, a spaghettate nelle sedi dei terzieri.
Elena Canestri
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