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Monte Argentario ha un sindaco di fede musulmana

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MONTE ARGENTARIO. «Se verrà eletto sindaco, al posto delle chiese farà costruire moschee». Durante la campagna elettorale si è sentito anche questo per screditare Arturo Cerulli, candidato delle Voci della Libertà, che da martedì è diventato a tutti gli effetti il primo sindaco musulmano. Una religione formalmente abbracciata anni fa per amore.
 Cerulli si è presentato alle elezioni amministrative con una lista a cui facevano riferimento il suo gruppo (nato alcuni anni fa), quello della civica Le Voci, e i partiti del Pdl, a cui si era aggregato anche l'Udc; sul Promontorio nessuna presenza della Lega.
 Cerulli sottolinea comunque la sua identità laica, di persona distaccata dai valori religiosi ma che tiene molto al rispetto delle idee e delle confessioni altrui.  «Prima - confessa - sono stato cristiano non praticante, ora musulmano non praticante».
 In sostanza il suo approccio con l'Islam è stato legato al matrimonio. Perché quando, una ventina di anni fa, è andato a lavorare in Indonesia come ingegnere nucleare, Cerulli si è innamorato di una ragazza del posto e l'ha sposata con quel rito come richiedeva la tradizione locale. Oggi la famiglia Cerulli vive felice all'Argentario e si è arricchita di una ragazza e un ragazzo.
 In famiglia - spiega il neosindaco - ognuno ha il suo credo che esercita liberamente, senza farsi troppi problemi. «I miei figli - aggiunge - frequentano tranquillamente l'ora di religione a scuola. Su quale religione seguire sceglieranno loro stessi quando si sentiranno pronti per questo passo, nessuna imposizione da parte nostra».
 Pensare ad un sindaco che il prossimo 3 maggio non andrà in San Giovanni in Laterano per assistere alla beatificazione di Madre Maria Maddalena dell'Incarnazione (nata Caterina Sordini) sembra inconcepibile in paese, ma le solite voci erano circolate all'Argentario nel contesto di colpi bassi della campagna elettorale. Così sulla cerimonia dell'ascesa agli altari della prima beata di Porto Santo Stefano, lui stesso tiene a cancellare ogni ombra di dubbio e conferma: «Ma certo che ci andrò se sarà opportuno - risponde sorridendo - non mi sembra proprio il caso di strumentalizzare la provenienza e la religione di mia moglie».
 Nessun contrasto, dunque, tra il sindaco musulmano per amore e la chiesa locale. Come tutti i santostefanesi, Cerulli spiega che vivrà con grande intensità emotiva il primo passo verso gli altari di questa concittadina che, nata nel 1770, a 16 anni entrò nella Terziarie Francescane di Viterbo dando inizio ad un cammino di fede complesso ma che l'avrebbe fatta assurgere al ruolo di una della religiose più rappresentative di quel periodo. In contrasto col potere politico dell'epoca, la suora fu mandata in esilio a Santo Stefano.
 Ma il suo ordine è sempre cresciuto, tanto che è presente in Europa, Sudamerica e Africa e solo in Italia vi sono 12 case.
 L'ascesa agli altari di Maria Maddalena dell'Incarnazione è iniziata nel 2001 quando Papa Giovanni Paolo II l'ha dichiarata Venerabile. Lo scorso 17 dicembre Papa Benedetto XVI ha riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione avviando la pratica per la beatificazione del 3 maggio in Vaticano.
Paola Tana

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di Redazione web