La manifestazione
Il Pdl presenta i candidati
Attacco a Rutelli. «Ignorava l'aeroporto»
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GROSSETO. Nuovo look per Monica Faenzi, prima donna deputato della Maremma. Alla presentazione dei candidati maremmani del Pdl al Senato e alla Camera, il sindaco di Castiglione si è presentata, ieri, allo Sporting Argentario, con un taglio di capelli sbarazzino e deciso, quasi a sottolineare la caparbietà, la volontà e la concretezza che - dice - hanno caratterizzato i mandati da sindaco e che caratterizzeranno il suo impegno alla Camera. È attorno a Faenzi che si catalizza l’attenzione». Tutti a sottolineare che per la prima volta la Maremma non solo avrà tre rappresentanti del centrodestra in Parlamento (oltre a Faenzi e Mugnai anche il sindaco di Orbetello Altero Matteoli), ma anche che «per la prima volta - ha detto il senatore Franco Mugnai - la Maremma avrà un deputato donna e lo esprimerà attraverso un grande sindaco». Un primato che sembra porre Faenzi in una posizione di assoluta predominanza anche per il futuro del Pdl maremmano. Tanto più che la futura onorevole non ha la minima intenzione di tagliare i legami con il territorio e resterà ben salda al suo posto di sindaco fino alla fine del mandato.
Di più, «non avrei accettato la candidatura - dice - se ci fosse stata incompatibilità con il ruolo di sindaco». Alessandro Antichi, primo sindaco di centrodestra di un capoluogo della Toscana rossa e uomo forte di Forza Italia a Grosseto, avrebbe potuto (qualcuno dice voluto) essere al suo posto, ma è andata diversamente e ieri, allo Sporting Argentario, Antichi non c’era. «È impegnato per la campagna elettorale a Massa», lo hanno giustificato sia il presidente di An, Luca Agresti che la stessa Faenzi. Manca anche Matteoli, ma si fa vivo con una telefonata che arriva nel bel mezzo della conferenza stampa. Oltre alla candidatura sicura di Monica Faenzi alla Camera, c’è quella altrettanto sicura di Mugnai al Senato. Per il resto, il drappello dei candidati maremmani è formato da tre candidature di servizio per la Camera (Fabrizio Viggiani, Mario Lolini, Francesca Temperini che chiude, al 38esimo posto, la lista toscana del Pdl. «A differenza del Pd - dice Luca Agresti - il cui numero due Franceschini evita di rispondere a domande che riguardano i temi locali, noi poniamo una forte attenzione sulle questioni che riguardano il nostro territorio».
E così, parlando di Corridoio tirrenico, Mugnai sottolinea che l’autostrada è rimasta bloccata dai veti incrociati arrivati dal livello locale, regionale e nazionale e che il centrodestra da tempo ha affermato che la questione del tracciato non ha importanza così come poco importa, a Mugnai, che il progetto vada al Cipe prima o dopo le elezioni, purché ci vada e l’autostrada si realizzi. Anche il declassamento della linea ferroviaria, per Mugnai, non è che il risultato di «decenni di sciagurate politiche clientelari e consociative che le ferrovie si portano dietro e che hanno visto partecipe anche la sinistra». Sull’aeroporto, il senatore spiega che «si tratta di trovare un punto di incontro tra l’insopprimibile esigenza di sicurezza nazionale cui risponde il IV Stormo e le esigenze del territorio» e Monica Faenzi aggiunge che l’estate scorsa, sollecitato a interessarsi dell’argomento durante Festambiente, Francesco Rutelli ha detto di non sapere nemmeno che a Grosseto ci fosse un aeroporto. Infine, il tema dei rifiuti. «Da sempre - dice Mugnai - siamo stati favorevoli ai termovalorizzatori».
Di più, «non avrei accettato la candidatura - dice - se ci fosse stata incompatibilità con il ruolo di sindaco». Alessandro Antichi, primo sindaco di centrodestra di un capoluogo della Toscana rossa e uomo forte di Forza Italia a Grosseto, avrebbe potuto (qualcuno dice voluto) essere al suo posto, ma è andata diversamente e ieri, allo Sporting Argentario, Antichi non c’era. «È impegnato per la campagna elettorale a Massa», lo hanno giustificato sia il presidente di An, Luca Agresti che la stessa Faenzi. Manca anche Matteoli, ma si fa vivo con una telefonata che arriva nel bel mezzo della conferenza stampa. Oltre alla candidatura sicura di Monica Faenzi alla Camera, c’è quella altrettanto sicura di Mugnai al Senato. Per il resto, il drappello dei candidati maremmani è formato da tre candidature di servizio per la Camera (Fabrizio Viggiani, Mario Lolini, Francesca Temperini che chiude, al 38esimo posto, la lista toscana del Pdl. «A differenza del Pd - dice Luca Agresti - il cui numero due Franceschini evita di rispondere a domande che riguardano i temi locali, noi poniamo una forte attenzione sulle questioni che riguardano il nostro territorio».
E così, parlando di Corridoio tirrenico, Mugnai sottolinea che l’autostrada è rimasta bloccata dai veti incrociati arrivati dal livello locale, regionale e nazionale e che il centrodestra da tempo ha affermato che la questione del tracciato non ha importanza così come poco importa, a Mugnai, che il progetto vada al Cipe prima o dopo le elezioni, purché ci vada e l’autostrada si realizzi. Anche il declassamento della linea ferroviaria, per Mugnai, non è che il risultato di «decenni di sciagurate politiche clientelari e consociative che le ferrovie si portano dietro e che hanno visto partecipe anche la sinistra». Sull’aeroporto, il senatore spiega che «si tratta di trovare un punto di incontro tra l’insopprimibile esigenza di sicurezza nazionale cui risponde il IV Stormo e le esigenze del territorio» e Monica Faenzi aggiunge che l’estate scorsa, sollecitato a interessarsi dell’argomento durante Festambiente, Francesco Rutelli ha detto di non sapere nemmeno che a Grosseto ci fosse un aeroporto. Infine, il tema dei rifiuti. «Da sempre - dice Mugnai - siamo stati favorevoli ai termovalorizzatori».
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