Sicurezza
Candidati sindaco di fronte dopo 4 anni
Si ripropone la sfida già vista fra Alocci, Cerulli e Schiano
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MONTE ARGENTARIO. Adesso è davvero tutto fatto in vista delle amministrative. Ieri a mezzogiorno, alla scadenza dei termini, sono state tre le liste depositate. Il centrosinistra «Per l'Argentario», con il candidato sindaco Nazzareno Alocci, ha svolto l'adempimento con un giorno di anticipo, mentre ieri è toccato a Gente dell'Argentario (candidato Mauro Schiano) ed a Le Voci per la Libertà (Arturo Cerulli).
Tre schieramenti tra cui scegliere, il 13 e 14 aprile, quello che governerà l'Argentario nei prossimi cinque anni. Uno in meno rispetto a quattro anni fa, anche se i candidati a sindaco sono gli stessi con la sola assenza di Hubert Corsi. Ritroviamo dunque il sindaco uscente, scalzato a metà dalla sfiducia della minoranza e di parte dei suoi, Nazzareno Alocci. Che ritenta la scalata dopo aver vinto le primarie della coalizione di centrosinistra. Nelle consultazioni preliminari Alocci ha vinto con grande margine sulla novità assoluta, la giovane donna Sonia Cerulli, sull'einfant prodige della politica locale Vincenzo Gabriele, alias Roberto Gala, e sul portercolese Biagio Sabatini, l'unico della quaterna che ha deciso di non entrare in lista.
Ed a proposito di defezioni, c'è da dire che a sinistra il tanto auspicato rinnovamento c'è stato. A parte Alocci, che evidentemente vuol prendersi la rivincita e riannodare i fili costretto a rompere bruscamente, è uscita di scena buona parte dell'ultima giunta con personaggi ormai affermati come Massimo Castriconi, Barbara Sordini, Giuseppe Di Santi, Franco Trillocco, Daniele Quinzi. Resiste l'ex assessore al turismo Luigi Fanciulli, affiancato da parecchi giovani e donne, una su tutte la neo coordinatrice del Partito Democratico, Matilde Giovani.
Sull'altra sponda, Arturo Cerulli, mira allo scranno più alto dopo essere confluito nel centrodestra (An, Forza Italia, Udc) con tutto il gruppo da lui fondato delle Voci. Una fusione tranquilla, senza scossoni, che ha portato in lista diversi portercolesi che nell'autonomia amministrativa della frazione, da sempre promessa dalle Voci, dimostrano di credere fortemente. Lo zoccolo duro, anche in termini anagrafici, rimane rappresentato da Africo Tortora, mentre parecchi sono i trentenni e i quarantenni che si mettono in gioco per la prima volta. Quattro le donne, tra cui la più giovane tra i concorrenti, Daniela Vincenti, classe 1982. Tra i ritorni in pista, spiccano quelli di Azelio Bagnoli, Mauro Costanzo e dello stesso Africo Tortora, mentre debuttano o rientrano dopo qualche anno di assenza, tra gli altri, Roberto Stronchi, Claudio Busonero, Paolo Gallina Toschi, Alessandro Roncolini.
Oltre ogni appartenenza partitica, si colloca Mauro Schiano, candidato per il secondo mandato consecutivo della sua lista civica Gente dell'Argentario. Coerente con il pensiero di non apparentarsi con gruppi che esprimevano persone che hanno già governato il Promontorio, Schiano ha rifiutato fino in fondo gli inviti di Alocci, preferendo correre di nuovo da solo e mettendo insieme una lista che ridà fiducia ai due consiglieri uscenti Piergiorgio Fanciulli e Giuseppe Sordini e propone una buona rappresentanza di portercolesi. Tra le due coalizioni di area opposta, «Gente» non si pone come terzo incomodo e non fa mistero di puntare al successo sfuggitole per pochi voti nel 2004. Questo, in sintesi, il panorama che si apre agli elettori chiamati alle urne con un anno di anticipo. Tre liste forti e l'unico rischio rimane ancora un risultato al fotofinish che non assicura un governo stabile.
Tre schieramenti tra cui scegliere, il 13 e 14 aprile, quello che governerà l'Argentario nei prossimi cinque anni. Uno in meno rispetto a quattro anni fa, anche se i candidati a sindaco sono gli stessi con la sola assenza di Hubert Corsi. Ritroviamo dunque il sindaco uscente, scalzato a metà dalla sfiducia della minoranza e di parte dei suoi, Nazzareno Alocci. Che ritenta la scalata dopo aver vinto le primarie della coalizione di centrosinistra. Nelle consultazioni preliminari Alocci ha vinto con grande margine sulla novità assoluta, la giovane donna Sonia Cerulli, sull'einfant prodige della politica locale Vincenzo Gabriele, alias Roberto Gala, e sul portercolese Biagio Sabatini, l'unico della quaterna che ha deciso di non entrare in lista.
Ed a proposito di defezioni, c'è da dire che a sinistra il tanto auspicato rinnovamento c'è stato. A parte Alocci, che evidentemente vuol prendersi la rivincita e riannodare i fili costretto a rompere bruscamente, è uscita di scena buona parte dell'ultima giunta con personaggi ormai affermati come Massimo Castriconi, Barbara Sordini, Giuseppe Di Santi, Franco Trillocco, Daniele Quinzi. Resiste l'ex assessore al turismo Luigi Fanciulli, affiancato da parecchi giovani e donne, una su tutte la neo coordinatrice del Partito Democratico, Matilde Giovani.
Sull'altra sponda, Arturo Cerulli, mira allo scranno più alto dopo essere confluito nel centrodestra (An, Forza Italia, Udc) con tutto il gruppo da lui fondato delle Voci. Una fusione tranquilla, senza scossoni, che ha portato in lista diversi portercolesi che nell'autonomia amministrativa della frazione, da sempre promessa dalle Voci, dimostrano di credere fortemente. Lo zoccolo duro, anche in termini anagrafici, rimane rappresentato da Africo Tortora, mentre parecchi sono i trentenni e i quarantenni che si mettono in gioco per la prima volta. Quattro le donne, tra cui la più giovane tra i concorrenti, Daniela Vincenti, classe 1982. Tra i ritorni in pista, spiccano quelli di Azelio Bagnoli, Mauro Costanzo e dello stesso Africo Tortora, mentre debuttano o rientrano dopo qualche anno di assenza, tra gli altri, Roberto Stronchi, Claudio Busonero, Paolo Gallina Toschi, Alessandro Roncolini.
Oltre ogni appartenenza partitica, si colloca Mauro Schiano, candidato per il secondo mandato consecutivo della sua lista civica Gente dell'Argentario. Coerente con il pensiero di non apparentarsi con gruppi che esprimevano persone che hanno già governato il Promontorio, Schiano ha rifiutato fino in fondo gli inviti di Alocci, preferendo correre di nuovo da solo e mettendo insieme una lista che ridà fiducia ai due consiglieri uscenti Piergiorgio Fanciulli e Giuseppe Sordini e propone una buona rappresentanza di portercolesi. Tra le due coalizioni di area opposta, «Gente» non si pone come terzo incomodo e non fa mistero di puntare al successo sfuggitole per pochi voti nel 2004. Questo, in sintesi, il panorama che si apre agli elettori chiamati alle urne con un anno di anticipo. Tre liste forti e l'unico rischio rimane ancora un risultato al fotofinish che non assicura un governo stabile.
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