La manifestazione
Valeria Piccini in passerella ad AlpeAdria
L'alta cucina con le donne chef
Valeria Piccini (ristorante Caino) in passerella ad AlteAdria
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Quote rosa rispettate. Almeno sul palco di Alpe Adria Cooking, festival gastronomico giunto alla quarta edizione in corso a Udine. A catturare l'attenzione del pubblico ci sono loro: le donne chef. Sono in sette, su un totale di 22 cuochi, a partecipare al convegno e far capire che cosa si muove di nuovo nell'arte dei fornelli.
Grande attesa per domani, per l'intervento di Valeria Piccini, del ristorante Caino a Montemerano, autrice di un'alta cucina con cervello e mani nella tradizione popolare maremmana. Piccini, con Annie Feolde dell'enoteca Pinchiorri a Firenze, rappresenta le vetta più alte della ristorazione toscana, intratterrà la platea con la sua ricetta di "Piccione con patè di fegatini, crocchetta di castagne e salsa di uva fragola e champagne". Ingredienti e preparazioni che parlano la lingua del territorio, assemblati con lo stile e la raffinatezza che la contraddistinguono.
Intanto, ad aprire gli interventi al femminile è stata ieri la giovane Aurora Mazzucchelli del ristorante Marconi di Sasso Marconi, fresca dell'ingresso nei Jeunes Restaurateurs D'Europe. Il suo piatto, "Il prato: lumache barbine in sfoglia ed erbe di campo" riflette la solarità della sua cucina, ricca di colori e fiori eduli.
Ancora dall'Emilia Romagna, da un borgo sull'Appennino - Bilegno - è arrivata Isa Mazzocchi, del ristorante La Palta, brillante interprete dei sapori del piacentino, che ha scelto di presentare un piatto classico: i tortelli piacentini con la coda.
Non solo giovani promesse. Oggi sarà la volta di due solide certezze della cucina femminile italiana: Nadia Moroni, che in coppia col marito regna su "Il Luogo di Aimo e Nadia", storico locale milanese. Poi Bruna Santini, mamma e nonna del Pescatore, darà voce alla vecchia generazione e insegnerà gli autentici tortelli di zucca.
Per concludere in rosa, la croata Sonja Peri, cuoca dell'Hotel Valsabbion, e la francese Flora Mikula, talento ai fornelli de Les Saveurs de Flora a Parigi.
Eleonora Cozzella
Grande attesa per domani, per l'intervento di Valeria Piccini, del ristorante Caino a Montemerano, autrice di un'alta cucina con cervello e mani nella tradizione popolare maremmana. Piccini, con Annie Feolde dell'enoteca Pinchiorri a Firenze, rappresenta le vetta più alte della ristorazione toscana, intratterrà la platea con la sua ricetta di "Piccione con patè di fegatini, crocchetta di castagne e salsa di uva fragola e champagne". Ingredienti e preparazioni che parlano la lingua del territorio, assemblati con lo stile e la raffinatezza che la contraddistinguono.
Intanto, ad aprire gli interventi al femminile è stata ieri la giovane Aurora Mazzucchelli del ristorante Marconi di Sasso Marconi, fresca dell'ingresso nei Jeunes Restaurateurs D'Europe. Il suo piatto, "Il prato: lumache barbine in sfoglia ed erbe di campo" riflette la solarità della sua cucina, ricca di colori e fiori eduli.
Ancora dall'Emilia Romagna, da un borgo sull'Appennino - Bilegno - è arrivata Isa Mazzocchi, del ristorante La Palta, brillante interprete dei sapori del piacentino, che ha scelto di presentare un piatto classico: i tortelli piacentini con la coda.
Non solo giovani promesse. Oggi sarà la volta di due solide certezze della cucina femminile italiana: Nadia Moroni, che in coppia col marito regna su "Il Luogo di Aimo e Nadia", storico locale milanese. Poi Bruna Santini, mamma e nonna del Pescatore, darà voce alla vecchia generazione e insegnerà gli autentici tortelli di zucca.
Per concludere in rosa, la croata Sonja Peri, cuoca dell'Hotel Valsabbion, e la francese Flora Mikula, talento ai fornelli de Les Saveurs de Flora a Parigi.
Eleonora Cozzella
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