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«Stop ai tagli di Trenitalia» La Regione fa la voce grossa
L'assessore Conti convoca l'azienda sul «caso Grosseto»
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GROSSETO. La Regione Toscana pone a Trenitalia la questione della salvaguardia dei servizi ferroviari per i propri cittadini. Lo fa sulla base delle notizie comparse in questi giorni sul Tirreno che parlano di tagli che l’azienda avrebbe intenzione di mettere in atto sulla linea tirrenica e sulla dorsale. L’assessore regionale ai trasporti, condividendo le proteste dei cittadini, ha incontrato rappresentanti di Trenitalia nazionale per far presente la sua posizione. «La Toscana - dice - è la regione che fino ad oggi ha investito più di tutte in Italia per aumentare i servizi, e vuole continuare a farlo. Perciò - sottolinea - in questo momento sta lavorando sulla linea tirrenica per estendere Memorario (che partirà dal 2009), d’intesa con i Comuni e le Province della zona interessati all’ampliamento e al miglioramento dei servizi per i cittadini». L’intento della Regione, insomma, è quello di replicare sui centri che si trovano sulla direttrice che va da Grosseto a Massa gli interventi già realizzati sulle altre direttrici in cui Memorario è stato applicato con successo.
In poche parole: alla luce del lavoro di riorganizzazione dei servizi regionali volto non solo alla salvaguardia, ma allo sviluppo di questi, l’assessore ai trasporti ha chiesto a Trenitalia l’attenzione necessaria. «Un’attenzione che, ancorché nell’ambito di ipotesi che l’azienda fa su scala nazionale, non può venire meno ma anzi, è dovuta - fa presente l’assessore Conti - nei confronti dell’ente che più di tutti ha partecipato alla crescita dei servizi». E, intanto, continuano ad arrivare al Tirreno proposte e proteste da parte dei maremmani preoccupati, alla luce anche delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Trenitalia, ad essere condannati al progressivo isolamento, dopo i tagli di due collegamenti considerati importanti dai residenti di una provincia già penalizzata dalle strade, ma poco remunerativi da Trenitalia: il Grosseto-Milano e un Grosseto-Roma.
In poche parole: alla luce del lavoro di riorganizzazione dei servizi regionali volto non solo alla salvaguardia, ma allo sviluppo di questi, l’assessore ai trasporti ha chiesto a Trenitalia l’attenzione necessaria. «Un’attenzione che, ancorché nell’ambito di ipotesi che l’azienda fa su scala nazionale, non può venire meno ma anzi, è dovuta - fa presente l’assessore Conti - nei confronti dell’ente che più di tutti ha partecipato alla crescita dei servizi». E, intanto, continuano ad arrivare al Tirreno proposte e proteste da parte dei maremmani preoccupati, alla luce anche delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Trenitalia, ad essere condannati al progressivo isolamento, dopo i tagli di due collegamenti considerati importanti dai residenti di una provincia già penalizzata dalle strade, ma poco remunerativi da Trenitalia: il Grosseto-Milano e un Grosseto-Roma.
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