Italia
Diciottenni vendono droga dalla bancarella
Sorpresi dai carabinieri a Follonica, tra i clienti anche un minorenne
3 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Lui operaio, lei studentessa. Diciotto anni a testa, un’età nella quale un tempo al massimo si vendevano i libri usati all’uscita di scuola. Oggi invece a diciott’anni, nella Maremma “felix”, si può tranquillamente allestire un mercatino della droga, una bella “bancarella” dalla quale rifornire di hashish ed eroina ragazzini che diciott’anni neppure ce li hanno. Questa, almeno, è l’inquietante realtà sulla quale hanno alzato il velo i carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Massa Marittima. Non in una favela di Rio de Janeiro, purtroppo, ma nel cuore di Follonica, all’interno di quel comprensorio dell’ex Ilva per il quale le istituzioni sognano un futuro tutto verde e cultura, ma che nel presente resta ancora un sottobosco pieno di lati oscuri. Ed è proprio in uno di questi angoli che nella notte tra sabato e domenica i carabinieri si sono imbattuti nel triste mercatino.
Nel ruolo di “imprenditori” Luca B., 18 enne operaio follonichese già noto alle forze dell’ordine, e una coetanea studentessa massetana, A.V., che a quanto sembra gli faceva da supporto. Il giovane operaio aveva sciorinato in terra la sua mercanzia: 25 grammi di hashish suddiviso in 8 confezioni singole e una bustina con 5 grammi di marijuana; sul pianale dell’auto ferma lì vicino, nella quale sedeva l’amica, teneva invece sei confezioni di eroina già pronte alla vendita, per un peso complessivo di 3 grammi. Sul fatto che si trattasse di un piccolo “shop center” i militari non hanno dubbi. I carabinieri sono infatti intervenuti proprio mentre Luca B. era stato avvicinato da un gruppetto di giovani follonichesi, alcuni dei quali trovati a loro volta in possesso di droga. E tra questi anche un minorenne. Esauriti i controlli all’ex Ilva i militari sono passati alla perquisizione in casa di Luca.
Qui sono saltati fuori altri 50 grammi di hashish e 5 di marijuana. Tutto sequestrato, insieme a 480 euro in contanti che il 18enne operaio aveva con sé e che i carabinieri ritengono frutto dell’attività di spaccio. Inevitabile la conclusione: arresto in flagranza di reato per Luca e denuncia per l’amica massetana, entrambi accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio, in concorso tra loro. Lui è finito in carcere a Grosseto in attesa di comparire davanti al giudice, lei il processo lo aspetterà a casa. Ma in cella o no, la sostanza cambia poco. È infatti l’ennesimo episodio che conferma quanta droga circoli tra i giovani di Follonica. Recentissima l’inchiesta che ha sgominato una banda di “bravi ragazzi” che importavano cocaina dalla Colombia, o gli arresti seguiti alla denuncia di madri preoccupate per il via vai di spacciatori anche davanti alle scuole. Senza contare che sempre nelle ultime ore gli stessi carabinieri hanno denunciato a piede libero due marocchini (uno di 40 e l’altro di 18 anni), da qualche tempo di casa a Follonica e ritenuti inseriti in un traffico di hashish. Nella loro abitazione c’erano 10 grammi di “fumo”.
Nel ruolo di “imprenditori” Luca B., 18 enne operaio follonichese già noto alle forze dell’ordine, e una coetanea studentessa massetana, A.V., che a quanto sembra gli faceva da supporto. Il giovane operaio aveva sciorinato in terra la sua mercanzia: 25 grammi di hashish suddiviso in 8 confezioni singole e una bustina con 5 grammi di marijuana; sul pianale dell’auto ferma lì vicino, nella quale sedeva l’amica, teneva invece sei confezioni di eroina già pronte alla vendita, per un peso complessivo di 3 grammi. Sul fatto che si trattasse di un piccolo “shop center” i militari non hanno dubbi. I carabinieri sono infatti intervenuti proprio mentre Luca B. era stato avvicinato da un gruppetto di giovani follonichesi, alcuni dei quali trovati a loro volta in possesso di droga. E tra questi anche un minorenne. Esauriti i controlli all’ex Ilva i militari sono passati alla perquisizione in casa di Luca.
Qui sono saltati fuori altri 50 grammi di hashish e 5 di marijuana. Tutto sequestrato, insieme a 480 euro in contanti che il 18enne operaio aveva con sé e che i carabinieri ritengono frutto dell’attività di spaccio. Inevitabile la conclusione: arresto in flagranza di reato per Luca e denuncia per l’amica massetana, entrambi accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio, in concorso tra loro. Lui è finito in carcere a Grosseto in attesa di comparire davanti al giudice, lei il processo lo aspetterà a casa. Ma in cella o no, la sostanza cambia poco. È infatti l’ennesimo episodio che conferma quanta droga circoli tra i giovani di Follonica. Recentissima l’inchiesta che ha sgominato una banda di “bravi ragazzi” che importavano cocaina dalla Colombia, o gli arresti seguiti alla denuncia di madri preoccupate per il via vai di spacciatori anche davanti alle scuole. Senza contare che sempre nelle ultime ore gli stessi carabinieri hanno denunciato a piede libero due marocchini (uno di 40 e l’altro di 18 anni), da qualche tempo di casa a Follonica e ritenuti inseriti in un traffico di hashish. Nella loro abitazione c’erano 10 grammi di “fumo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
