Sicurezza
Il sindaco: investiremo di più sul centro
Alessandro Guarducci
Piazza Mazzini e Borgo le priorità. Poi zona pedonale più ampia col parcheggio Odeon
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LIVORNO. Ecco il Nuovo Centro: quasi sessantamila metri quadrati “calpestabili” di residenziale; quasi trentamila quelli riservati al terziario; e soprattutto oltre cinquantamila metri quadrati di superficie pavimentata lorda destinati a commerciale, con la possibilità di realizzare un ipermercato e gallerie di negozi. Il tutto ad una distanza, in linea d’aria, di appena tre chilometri dal comparto della Porta a terra (con Le Fonti del Corallo, l’Ipercoop, il centro Le Torri più alcuni megastore). Ma in questa maniera non c’è il rischio di saturare il mercato del commercio? E soprattutto, due centri così vicini alla città - uno già esistente e consolidato, l’altro per ora solo sulle carte - non rappresentano una seria minaccia per i negozi del centro cittadino e per quelli di quartiere? A questi interrogativi - che agitano i pensieri di tanti imprenditori livornesi e anche di vari gruppi politici - il sindaco prova a dare una risposta. Nel tentativo di rassicurare soprattutto i negozianti di quello che definisce “il centro naturale di Livorno”.
«Non verremo meno a quello che è l’impegno preso con i cittadini - spiega Cosimi - Investiremo sul centro, puntando sulla qualità. Con i piani integrati di rivitalizzazione puntiamo a collegare l’area di piazza Mazzini e dei Borghi con la futura Porta a mare ma anche con la via Grande e la zona del mercato. In più, una volta che sarà in funzione il nuovo parcheggio ex Odeon, potremo davvero realizzare un’area pedonale che avrà anche una funzione di socializzazione. E comunque non ritengo che il Nuovo Centro debba essere una fonte di preoccupazione. Intanto non è detto che nell’area siano realizzate strutture con tipologie commerciali analoghe a quelle già esistenti in città: è possibile infatti che trovino posto attività alternative (in effetti, pare che la Regione non abbia ancora concesso alcuna autorizzazione per la grande distribuzione, ndr)». Quindi non competizione a tutti i costi ma, se possibile, complementarierà. Vedremo.
«Poi mi preme sottolineare - aggiunge il primo cittadino - che nel nuovo quartiere che sorgerà tra Salviano e La Rosa saranno trasferite molte funzioni in meno di quanto previsto dagli strumenti urbanistici del 1999». E il primo cittadino torna indietro di qualche anno, ai tempi in cui era prevista la costituzione della società di trasformazione urbana Nuovo Centro “Nuovo Centro”. «Il piano regolatore - spiega - prevedeva lo spostamento di numerose funzioni dal centro cittadino al Nuovo Centro. Mi riferisco, per esempio, al trasferimento del Tribunale e degli uffici finanziari. Trasferendo meno funzioni di quelle previste dagli strumenti urbanistici, diminuirà anche la capacità di attrazione del nuovo quartiere. Così facendo, salvaguardiamo la natura policentrica di Livorno e al tempo stesso garantiamo una maggiore attenzione al rapporto tra qualità, verde e servizi nel quartiere che andrà a sorgere. Quello che voglio dire è che andiamo a risolvere il contenzioso con il gruppo Fremura, riducendo però la pressione del Nuovo Centro sul resto della città».
«Non verremo meno a quello che è l’impegno preso con i cittadini - spiega Cosimi - Investiremo sul centro, puntando sulla qualità. Con i piani integrati di rivitalizzazione puntiamo a collegare l’area di piazza Mazzini e dei Borghi con la futura Porta a mare ma anche con la via Grande e la zona del mercato. In più, una volta che sarà in funzione il nuovo parcheggio ex Odeon, potremo davvero realizzare un’area pedonale che avrà anche una funzione di socializzazione. E comunque non ritengo che il Nuovo Centro debba essere una fonte di preoccupazione. Intanto non è detto che nell’area siano realizzate strutture con tipologie commerciali analoghe a quelle già esistenti in città: è possibile infatti che trovino posto attività alternative (in effetti, pare che la Regione non abbia ancora concesso alcuna autorizzazione per la grande distribuzione, ndr)». Quindi non competizione a tutti i costi ma, se possibile, complementarierà. Vedremo.
«Poi mi preme sottolineare - aggiunge il primo cittadino - che nel nuovo quartiere che sorgerà tra Salviano e La Rosa saranno trasferite molte funzioni in meno di quanto previsto dagli strumenti urbanistici del 1999». E il primo cittadino torna indietro di qualche anno, ai tempi in cui era prevista la costituzione della società di trasformazione urbana Nuovo Centro “Nuovo Centro”. «Il piano regolatore - spiega - prevedeva lo spostamento di numerose funzioni dal centro cittadino al Nuovo Centro. Mi riferisco, per esempio, al trasferimento del Tribunale e degli uffici finanziari. Trasferendo meno funzioni di quelle previste dagli strumenti urbanistici, diminuirà anche la capacità di attrazione del nuovo quartiere. Così facendo, salvaguardiamo la natura policentrica di Livorno e al tempo stesso garantiamo una maggiore attenzione al rapporto tra qualità, verde e servizi nel quartiere che andrà a sorgere. Quello che voglio dire è che andiamo a risolvere il contenzioso con il gruppo Fremura, riducendo però la pressione del Nuovo Centro sul resto della città».
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