Attenzione
Le pagelle «verdi» puniscono Grosseto
Claudio Bottinelli
Non esce bene dalle statistiche fatte da Legambiente il capoluogo maremmano
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GROSSETO. Non esce bene, Grosseto, dalle pagelle «verdi» di Legambiente sulle città italiane.
Si colloca infatti solo alla settantesima posizione nella graduatoria complessiva tra i 103 capoluoghi di provincia, facendo le somme delle varie voci che compongono il rapporto ecosistema urbano 2008.
E dire che in molti erano invece convinti che la città di Grosseto fosse da considerarsi un gioiellino, nel profilo del suo rapporto con l'ambiente. Niene affatto. Rispetto alle altre città è messa male.
Trasporto pubblico. Una mezza tragedia i dati che riguardano il trasporto pubblico: Grosseto è al terzultimo posto fra le città capoluogo di medie dimensioni nel rapporto km-vettura per abitanti. E per quel che riguarda la qualità ambientale del trasporto pubblico (tiene conto dei mezzi a minore impatto ambientale e del carburante usato) si colloca al 44º posto, scendendo al 58º nel cosidetto tasso di motorizzazione: auto circolanti per ogni mille abitanti. Per quanto riguarda poi la qualità ambientale delle auto dei grossetani (percentuale di auto Euro3 ed Euro4 circolanti) il capoluogo maremmano recupera e sale in 43º posizione.
Ciclabili e verde urbano. Migliorano le posizioni rispetto agli altri capoluogo di provincia quando si parla di zone a traffico limitato: Grosseto è 31ª con un rapporto fra abitanti e metriquadrati di ztl di 3,98. Ed è al 32º posto nell'indice di ciclabilità, che calcola la lunghezza e la tipologia delle piste ciclabili, con un valore di 7,8 metri ogni cento abitanti. Solo cinquantesima, invece, Grosseto è per il verde urbano, potendo contare su 6,39 metriquadrati di verde nell'area urbana per ogni abitante. E precipita al 93º posto parlando di superfici delle aree verdi sul totale della superficie comunale, con un rapporto di 42,12 metriquadrati per ettaro.
Il dato di orgoglio viene invece analizzando quello che è il rapporto fra superfici pedonali e abitanti: Grosseto è tredicesima in Italia.
Emissioni pericolose. Più che accettabile, stando alle statistiche di Legambiente, l'aria della nostra città. E' qui che Grosseto registra i dati più favorevoli: ventesima per minore presenza di polveri sottili e 22ª per il massimo valore registrato; solo 10ª per valori medi annuali di biossido d'azoto (28ª se andiamo a cercare il valore massimo registrato); diciassettesima nel conto dei numeri dei giorni con almeno un superamento del limite di ozono.
Raccolta rifiuti. Nervo dolorante (e scoperto) quello della raccolta dei rifiuti. La produzione pro capite di rifiuti urbani, a Grosseto, è di 723,9 chilogrammi, il che pone il capoluogo della Maremma all'87º posto (Isernia ne produce 362,3 chili a testa, ed è quella che ne produce meno in Italia, Livorno 594,2), ma sale al 24º posto per quel che riguarda la raccolta differenziata, nell'elenco dei capoluoghi italiani. Il che consola.
Benzina e gasolio. Quando si arriva a parlare di politiche energetiche il discorso, per Grosseto, diventa estremamente pesante. E' al penultimo posto 102ª per consumo di carburanti da riscaldamento con 654 chilopetroli per abitante ogni anno, mentre per quanto riguarda i consumi elettrici pro capite Grosseto "sale" al 63º posto con 1.087 kwh per uso domestico/abitante per anno.
Ma come siamo messi per quanto riguarda il fotovoltaico? E come invece sul fronte dei pannelli solari? O come per il teleriscaldamento o le biomasse? Sono domande alle quali Legambiente non dà risposta: semplicemente perchè mancano dati.
Acqua sciupata. Che non mancano però relativamente alle dispersioni della rete idrica: incrdibile, il 52% dell'acqua che circola nelle condotte della città di Grosseto viene non consumata. Insomma abbiamo un acquedotto colabrodo. Come si sapeva, d'altra parte. In compenso la nostra acqua è buona: solo 3,1 milligrammi per litro di sostante indesiderate, il che ci pone al 17º posto fra i capoluoghi italiani. Il che non è per niente male.
Si colloca infatti solo alla settantesima posizione nella graduatoria complessiva tra i 103 capoluoghi di provincia, facendo le somme delle varie voci che compongono il rapporto ecosistema urbano 2008.
E dire che in molti erano invece convinti che la città di Grosseto fosse da considerarsi un gioiellino, nel profilo del suo rapporto con l'ambiente. Niene affatto. Rispetto alle altre città è messa male.
Trasporto pubblico. Una mezza tragedia i dati che riguardano il trasporto pubblico: Grosseto è al terzultimo posto fra le città capoluogo di medie dimensioni nel rapporto km-vettura per abitanti. E per quel che riguarda la qualità ambientale del trasporto pubblico (tiene conto dei mezzi a minore impatto ambientale e del carburante usato) si colloca al 44º posto, scendendo al 58º nel cosidetto tasso di motorizzazione: auto circolanti per ogni mille abitanti. Per quanto riguarda poi la qualità ambientale delle auto dei grossetani (percentuale di auto Euro3 ed Euro4 circolanti) il capoluogo maremmano recupera e sale in 43º posizione.
Ciclabili e verde urbano. Migliorano le posizioni rispetto agli altri capoluogo di provincia quando si parla di zone a traffico limitato: Grosseto è 31ª con un rapporto fra abitanti e metriquadrati di ztl di 3,98. Ed è al 32º posto nell'indice di ciclabilità, che calcola la lunghezza e la tipologia delle piste ciclabili, con un valore di 7,8 metri ogni cento abitanti. Solo cinquantesima, invece, Grosseto è per il verde urbano, potendo contare su 6,39 metriquadrati di verde nell'area urbana per ogni abitante. E precipita al 93º posto parlando di superfici delle aree verdi sul totale della superficie comunale, con un rapporto di 42,12 metriquadrati per ettaro.
Il dato di orgoglio viene invece analizzando quello che è il rapporto fra superfici pedonali e abitanti: Grosseto è tredicesima in Italia.
Emissioni pericolose. Più che accettabile, stando alle statistiche di Legambiente, l'aria della nostra città. E' qui che Grosseto registra i dati più favorevoli: ventesima per minore presenza di polveri sottili e 22ª per il massimo valore registrato; solo 10ª per valori medi annuali di biossido d'azoto (28ª se andiamo a cercare il valore massimo registrato); diciassettesima nel conto dei numeri dei giorni con almeno un superamento del limite di ozono.
Raccolta rifiuti. Nervo dolorante (e scoperto) quello della raccolta dei rifiuti. La produzione pro capite di rifiuti urbani, a Grosseto, è di 723,9 chilogrammi, il che pone il capoluogo della Maremma all'87º posto (Isernia ne produce 362,3 chili a testa, ed è quella che ne produce meno in Italia, Livorno 594,2), ma sale al 24º posto per quel che riguarda la raccolta differenziata, nell'elenco dei capoluoghi italiani. Il che consola.
Benzina e gasolio. Quando si arriva a parlare di politiche energetiche il discorso, per Grosseto, diventa estremamente pesante. E' al penultimo posto 102ª per consumo di carburanti da riscaldamento con 654 chilopetroli per abitante ogni anno, mentre per quanto riguarda i consumi elettrici pro capite Grosseto "sale" al 63º posto con 1.087 kwh per uso domestico/abitante per anno.
Ma come siamo messi per quanto riguarda il fotovoltaico? E come invece sul fronte dei pannelli solari? O come per il teleriscaldamento o le biomasse? Sono domande alle quali Legambiente non dà risposta: semplicemente perchè mancano dati.
Acqua sciupata. Che non mancano però relativamente alle dispersioni della rete idrica: incrdibile, il 52% dell'acqua che circola nelle condotte della città di Grosseto viene non consumata. Insomma abbiamo un acquedotto colabrodo. Come si sapeva, d'altra parte. In compenso la nostra acqua è buona: solo 3,1 milligrammi per litro di sostante indesiderate, il che ci pone al 17º posto fra i capoluoghi italiani. Il che non è per niente male.
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