Il Tirreno

Grosseto

«Tolleranza zero contro l'illegalità diffusa»

Claudio Bottinelli

Il questore fa sua la proposta Amato. «In città situazione sotto controllo»

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GROSSETO. «C'è ben poco da aggiungere alle riflessioni del ministro Giuliano Amato che dalle colonne di un quoptidiano nazionale ha indicato nell'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani l'esempio da seguire per dare ordine alle nostre città». Il questore di Grosseto, Maria Rosaria Maiolino, fa notare come il ministro abbia perfettamente ragione quando sostiene che la criminalità diffusa, anzi la cosidetta microcriminalità, tocca da vicino il cittadino che è sempre pronto a coglierne le manifestazioni».
«A Grosseto la situazione non è certo allarmante. - nota il questore - Ci sono stati, è vero, momenti che hanno creato un senso di insicurezza e faccio riferimento per esempio ai danneggiamenti alle auto. Ma la risposta delle forze dell'ordine è stata efficacie e ritengo che di questo il cittadino si sia reso conto». Situazioni di piccola criminalità per lo più, che però «vanno combattute in modo deciso - rileva la dottoressa Maiolino - in quanto possono fare da anticamera a espressini criminali ben più pesanti».

I cittadini - secondo il questore - non hanno di che sentirsi insicuri in una città come Grosseto. Certo, ci sono situazioni poco simpatiche nell'area del centro storico, però nella stragrande maggioranza dei casi tutto si limita a scritte sui muri, a gente che alza il gomito o poco più. «Abbiamo la situazioone sotto controllo - fa rimarcare - anche per quel che riguarda la presenza di vagabondi. Anche l'altro ieri abbiamo espulso una persona senza fissa dimora. E l'operazione del Foro Boario c'è stata qualche giorno fa...»
In anni passati c'erano stati problemi di carenza numerica del personale, per le forze dell'ordine in provincia di Grosseto, ma oggi «i servizi li stiamo facendo - nota il questore - e il personale risponde bene alle richieste del territorio. Tra l'altro abbiamo avuto rinforzi per far fronte all'estate, e non ho lamentele in questo senso».

La dottoressa Maria Rosaria Maiolino fa presente che Grosseto è una città in evoluzione, che ha fama di città turistica dove tra l'altro si vive bene. Questo attira l'attenzione di malviventi di altre zone, e lo dimostrano le segnalazioni di furti che si sono avute in località come Marina o Capalbio, ma la presenza delle forze dell'ordine si fa notare e nel complesso la situazione regge. Tornando alle riflessioni fatte dal ministro Giuliano Amato sulle colonne del giornale, e in modo specifico a quella che Amato definisce «illegalità diffusa» che genererebbe un senso di insicurezza fra i cittadini forse più di furti e cose simili, è difficile dar torto al ministro, rimarca il questore. E' chiaro che la constatazione dell'uso massiccio di lavoro nero, di Iva che non si paga, di irregolarità che restano impunite, di corruzione o di uso personale delle leggi che ad ogni livello viene avvertita, spesso nei rapporti con la stessa amministrazione pubblica, determina nei cittadini sensi di impotenza e di rabbia che poi emergono in forme diverse.

Ecco la proposta di Amato: tolleranza zero, come diceva e faceva Rudolph Giuliani come sindaco di New York verso ogni forma di illegalità. O di furbizie di bassa lega. Agendo a 360 gradi e imponendo il rispetto delle regole. Magari utilizzando una collaboazione fra Polizia, Carabinieri, Finanza e Corpi di Polizia Municipale o locale in modo da poter agire con maggiore spiegamento di forze e maggiore penetrazione nel territorio stesso.
«E' quanto già abbiamo cominciato a fare a Grosseto», spiega il questore Maiolino. Che anzi aggiunge con forza: «Io ci credo a questa collaborazione e posso dire che abbiamo, qui a Grosseto, degli splendidi rapporti con gli enti locali, cosa che ci permette di lavorare con più serenità e di andare fianco a fianco con un coprpo di polizia municipale che a Grosseto viaggia bene. Come si è visto proprio di recente, quando abbiamo ripulito dai rom l'area semi abbandonata dell'ex Foro Boario».

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