La manifestazione
Allarme sversamenti, mare evacuato
M. N.
Bagnanti «sgomberati» dall'acqua tra Scarlino e Senzuno
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Tutti fuori dal mare ieri pomeriggio fra Scarlino e Follonica zona Senzuno. Il pericolo di uno sversamento inquinante, segnalato da più parti assieme a una presunta moria di pesci nella zona del Puntone, ha infatti fatto scattare la macchina di sicurezza che opera con i bagnini lungo tutto il Golfo.
Attorno alle 17,30 il passaparola ha fatto uscire dall'acqua tutti i bagnanti, e non erano pochi, presenti nella zona sud del Golfo fino agli stabilimenti balneari di Senzuno. Alla fine, però, di pesci morti o di sversamenti chimici nessuna traccia. E dopo circa mezz'ora la situazione è tornata sotto controllo.
Il primo allarme poco dopo le 17, quando prima alcuni assistenti delle strutture turistiche del Puntone, poi alcuni dei bagnini che operano lungo il litorale dei due comuni, hanno raccolto le segnalazioni di turisti e velisti: in particolare hanno creato preoccupazione una chiazza individuata da alcuni velisti al largo e il ritrovamento di granchi e meduse morte sul litorale. Subito è partito il protocollo di sicurezza, con l'esposizione della bandiera rossa di divieto di balneazione nella zona compresa fra Scarlino e Follonica, poi estesa precauzionalmente anche al tratto di spiaggia di Senzuno: tutti via dall'acqua, quindi, con un po' di preoccupazione per le notizie che si diffondevano di ombrellone in ombrellone.
Allertate le autorità competenti è partito il controllo sulle eventuali fonti di inquinamento: «Abbiamo subito controllato la situazione nei siti tradizionalmente sotto osservazione nei casi di sversamenti e inquinamento - conferma la capitaneria di Porto di Follonica - ma al pontile della Solmine non sono transitate navi per caricare e scaricare né in transito, mentre la situazione nei pressi del canale allacciante proprio al Puntone era assolutamente sotto controllo, anzi: i turisti facevano il bagno e pescavano senza lamentare alcun problema, e nessuna moria di pesci è stata individuata in mare o nel canale. Esauriti i controlli, che non hanno quindi evidenziato alcuna fonte di inquinamento, l'allarme è rientrato e le bandiere rosse sono state ritirate. Anche stavolta quindi la macchina organizzativa ha funzionato, come del resto in molte altre occasioni durante l'estate».
Resta l'unico dubbio di cosa sia veramente successo e da dove provenisse la chiazza individuata al largo (ma molti turisti hanno riferito di avvertire l'acqua anche a riva diversa dal solito, quasi più oleosa, ndc): probabilmente le correnti del Golfo hanno trasportato da chissà dove la chiazza fino al largo della costa scarlinese, con conseguente situazione di possibile pericolo che bagnini e autorità hanno arginato, magari con qualche allarmismo di troppo da parte dei bagnanti. Per fortuna stavolta si è trattato di poco più che un falso allarme.
Attorno alle 17,30 il passaparola ha fatto uscire dall'acqua tutti i bagnanti, e non erano pochi, presenti nella zona sud del Golfo fino agli stabilimenti balneari di Senzuno. Alla fine, però, di pesci morti o di sversamenti chimici nessuna traccia. E dopo circa mezz'ora la situazione è tornata sotto controllo.
Il primo allarme poco dopo le 17, quando prima alcuni assistenti delle strutture turistiche del Puntone, poi alcuni dei bagnini che operano lungo il litorale dei due comuni, hanno raccolto le segnalazioni di turisti e velisti: in particolare hanno creato preoccupazione una chiazza individuata da alcuni velisti al largo e il ritrovamento di granchi e meduse morte sul litorale. Subito è partito il protocollo di sicurezza, con l'esposizione della bandiera rossa di divieto di balneazione nella zona compresa fra Scarlino e Follonica, poi estesa precauzionalmente anche al tratto di spiaggia di Senzuno: tutti via dall'acqua, quindi, con un po' di preoccupazione per le notizie che si diffondevano di ombrellone in ombrellone.
Allertate le autorità competenti è partito il controllo sulle eventuali fonti di inquinamento: «Abbiamo subito controllato la situazione nei siti tradizionalmente sotto osservazione nei casi di sversamenti e inquinamento - conferma la capitaneria di Porto di Follonica - ma al pontile della Solmine non sono transitate navi per caricare e scaricare né in transito, mentre la situazione nei pressi del canale allacciante proprio al Puntone era assolutamente sotto controllo, anzi: i turisti facevano il bagno e pescavano senza lamentare alcun problema, e nessuna moria di pesci è stata individuata in mare o nel canale. Esauriti i controlli, che non hanno quindi evidenziato alcuna fonte di inquinamento, l'allarme è rientrato e le bandiere rosse sono state ritirate. Anche stavolta quindi la macchina organizzativa ha funzionato, come del resto in molte altre occasioni durante l'estate».
Resta l'unico dubbio di cosa sia veramente successo e da dove provenisse la chiazza individuata al largo (ma molti turisti hanno riferito di avvertire l'acqua anche a riva diversa dal solito, quasi più oleosa, ndc): probabilmente le correnti del Golfo hanno trasportato da chissà dove la chiazza fino al largo della costa scarlinese, con conseguente situazione di possibile pericolo che bagnini e autorità hanno arginato, magari con qualche allarmismo di troppo da parte dei bagnanti. Per fortuna stavolta si è trattato di poco più che un falso allarme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google