Sicurezza
Un chilometro di multe alle auto in sosta
Michele Nannini
A Scarlino polizia provinciale scatenata. Infuriati i turisti in vacanza
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SCARLINO. Centinaia di multe si sono materializzate ieri mattina sui parabrezza delle auto sulla strada delle Collacchie, nel tratto scarlinese compreso fra il semaforo del Puntone e il confine con il comune di Follonica. Oltre un chilometro di strada. Nessuno è stato risparmiato: tutti i turisti in vacanza nel Golfo che hanno lasciato l'auto in banchina, non conta se al di qua o al di là della linea bianca, sono stati puniti dalla Provincia di Grosseto, accorsa al Puntone con quattro mezzi dotati di regolamentare lampeggiante azzurro, con i funzionari in abiti civili ma con pettorina identificativa ed utilizzando anche un mezzo della Protezione Civile.
L'ufficio viabilità della Provincia ha deciso questo vero e proprio “blitz” per la violazione dell'articolo 158, quello che regola la sosta e la fermata dei veicoli: in questo caso alle vetture è stata contestata la sosta in banchina, con prevedibile colossale quantità di ricorsi in arrivo ma anche con il sicuro incasso di parecchie migliaia di euro derivanti dalle contravvenzioni.
Inutile dire che gli automobilisti sono andati su tutte le furie, colpiti nel portafoglio assieme agli operatori della zona che mai avevano assistito ad un simile giro di vite sui parcheggi. «Sono trent'anni che gestiamo il campeggio - raccontano i proprietari del Camping Piper, del quale molti clienti sono stati multati - il parcheggio sulla via delle Collacchie è sempre stato tollerato da tutti, compreso il comune di Scarlino che si è sempre limitato a multare chi in effetti sostava al di fuori della linea bianca. A quanto ci è dato sapere le multe sono state elevate perché la strada è provinciale e perché il parcheggio crea pericolo al transito. Inutile dire che per tutti noi operatori, oltre che per gli automobilisti, è stato un risveglio amaro: si vanno a colpire le infrastrutture e i turisti proprio nell'unica settimana di vero lavoro estivo, senza un minimo di tolleranza o collaborazione. In passato sempre con il comune di Scarlino abbiamo collaborato; stavolta la Provincia alla zittina si presenta e ricopre di multe la strada. Non conosco alla perfezione la norma, ma non ci si può svegliare improvvisamente dopo 30 anni senza nemmeno cercare un contatto con gli operatori del settore: se davvero la strada è pericolosa allora perché non mettere dei cartelli di divieto e di avviso? E soprattutto perché se ne sono accorti sabato 18 agosto?»
La “strage” di multe è proseguita per tutta la mattinata, anche all'ora di pranzo operatori della Provincia stavano continuando a lasciare il foglietto giallo di avviso contravvenzione sul parabrezza. Probabilmente la nascita di nuovi parcheggi nella zona ha spinto la Provincia a controllare più strettamente la sosta delle auto, anche se è pure vero che alcuni campeggi distano centinaia di metri dai nuovi stalli di sosta, senza nemmeno la presenza di un marciapiede per raggiungerli a piedi. E in ogni caso anche i parcheggi autorizzati, vecchi e nuovi, sono da giorni completamente esauriti. «L'infrazione forse è anche giusta - continuano dal campeggio Piper - ma ci si può comportare meglio da parte delle autorità, soprattutto a livello di collaborazione. Se poi la strada è pericolosa allora perché non installare dei guard rail come è stato fatto nei pressi delle ex colonie al confine con Follonica?»
Forse, se davvero questo territorio vuole fare del turismo, questa non sembra davvero la strada migliore.
L'ufficio viabilità della Provincia ha deciso questo vero e proprio “blitz” per la violazione dell'articolo 158, quello che regola la sosta e la fermata dei veicoli: in questo caso alle vetture è stata contestata la sosta in banchina, con prevedibile colossale quantità di ricorsi in arrivo ma anche con il sicuro incasso di parecchie migliaia di euro derivanti dalle contravvenzioni.
Inutile dire che gli automobilisti sono andati su tutte le furie, colpiti nel portafoglio assieme agli operatori della zona che mai avevano assistito ad un simile giro di vite sui parcheggi. «Sono trent'anni che gestiamo il campeggio - raccontano i proprietari del Camping Piper, del quale molti clienti sono stati multati - il parcheggio sulla via delle Collacchie è sempre stato tollerato da tutti, compreso il comune di Scarlino che si è sempre limitato a multare chi in effetti sostava al di fuori della linea bianca. A quanto ci è dato sapere le multe sono state elevate perché la strada è provinciale e perché il parcheggio crea pericolo al transito. Inutile dire che per tutti noi operatori, oltre che per gli automobilisti, è stato un risveglio amaro: si vanno a colpire le infrastrutture e i turisti proprio nell'unica settimana di vero lavoro estivo, senza un minimo di tolleranza o collaborazione. In passato sempre con il comune di Scarlino abbiamo collaborato; stavolta la Provincia alla zittina si presenta e ricopre di multe la strada. Non conosco alla perfezione la norma, ma non ci si può svegliare improvvisamente dopo 30 anni senza nemmeno cercare un contatto con gli operatori del settore: se davvero la strada è pericolosa allora perché non mettere dei cartelli di divieto e di avviso? E soprattutto perché se ne sono accorti sabato 18 agosto?»
La “strage” di multe è proseguita per tutta la mattinata, anche all'ora di pranzo operatori della Provincia stavano continuando a lasciare il foglietto giallo di avviso contravvenzione sul parabrezza. Probabilmente la nascita di nuovi parcheggi nella zona ha spinto la Provincia a controllare più strettamente la sosta delle auto, anche se è pure vero che alcuni campeggi distano centinaia di metri dai nuovi stalli di sosta, senza nemmeno la presenza di un marciapiede per raggiungerli a piedi. E in ogni caso anche i parcheggi autorizzati, vecchi e nuovi, sono da giorni completamente esauriti. «L'infrazione forse è anche giusta - continuano dal campeggio Piper - ma ci si può comportare meglio da parte delle autorità, soprattutto a livello di collaborazione. Se poi la strada è pericolosa allora perché non installare dei guard rail come è stato fatto nei pressi delle ex colonie al confine con Follonica?»
Forse, se davvero questo territorio vuole fare del turismo, questa non sembra davvero la strada migliore.
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