Il Tirreno

Grosseto

Blitz in spiaggia contro i venditori abusivi

Michele Nannini
Blitz in spiaggia contro i venditori abusivi

Nuovi sequestri di griffe contraffatte. I bagnanti applaudono

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FOLLONICA. Stavolta anche i bagnanti cominciano ad apprezzare l’operato delle forze dell’ordine e ad applaudire, seppur timidamente, i sequestri operati contro il commercio abusivo nelle spiagge e nelle pinete di Follonica. È la prima volta, sottolineano le Fiamme Gialle, che succede, una tendenza considerata positiva soprattutto dopo la tragica morte di Nabi Nur a metà luglio che tante polemiche ha creato nell’opinione pubblica. Il blitz è scattato ieri mattina. Guardia di Finanza, Polizia Municipale e Capitaneria di Porto hanno effettuato l’ennesimo intervento congiunto, operando nel corso della mattina in zona Senzuno ed ex colonie prima di spostarsi nel pomeriggio nel litorale di ponente. Stavolta nessun venditore si è fatto beccare, preferendo abbandonare la merce e darsi alla fuga proprio per evitare sanzioni amministrative o penali, ma di merce ne è stata comunque sequestrata, anche se in numero minore rispetto ad inizio stagione, segno che forse anche gli abusivi cominciano a frequentare altri comuni.

Solo nell’operazione della mattina sono stati circa 120 gli articoli con marchi contraffatti sequestrati in spiaggia: scarpe, magliette, borse e capi di abbigliamento con le griffe taroccate, mentre oltre un migliaio i pezzi sequestrati a venditori senza licenza (costumi, collane, anelli e bigiotteria varia) che però hanno fatto perdere le proprie tracce esattamente come i venditori di capi con griffe false. Perché la legge, se vengono beccati, è rigida: procedimento penale e addio ad ogni possibile permesso di soggiorno per chi vende abbigliamento con firme false, multe salate e problemi per l’ottenimento futuro dei permessi a chi subisce sequestri amministrativi. Come è successo nei giorni scorsi ad un nordafricano beccato a vendere prodotti senza autorizzazione nella zona di Pratoranieri: assieme al fratello ha simulato un malore durante il sequestro proprio per evitare la multa e la confisca del materiale.

Trasportato al Pronto Soccorso non è emersa, però, alcuna patologia; così l’extracomunitario si è beccato il massimo della sanzione, 5000 euro di multa, per attività di commercio senza autorizzazione, oltre al sequestro del materiale. L’operazione di ieri si è svolta esattamente come le altre che l’hanno preceduta nel corso dell’estate: finanzieri, agenti di Polizia Municipale e marinai della Capitaneria di Porto hanno effettuato i controlli, in borghese ma con pettorine e segni distintivi, in spiaggia ed in pineta. Molti i venditori controllati che sono risultati in regola, con quindi il permesso di effettuare vendita ambulante, mentre agli altri non è rimasto che abbandonare in strada o sulla sabbia i cartoni o i carrelli ormai senza più merce che è poi stata ritrovata incustodita nelle stradine limitrofe. Tutto si è svolto senza problemi, solo un paio di venditori hanno alzato la voce al termine della mattinata contro gli agenti. Ma chi rifornisce, in continuazione, gli abusivi? Si chiedono i bagnanti che assistono ai blitz.

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