Il Tirreno

Grosseto

Punta Ala senz’acqua, i turisti se ne vanno

Enrico Giovannelli
Punta Ala senz’acqua, i turisti se ne vanno

Gravi effetti dell’emergenza idrica. Gli agenti immobiliari si rivolgono ai carabinieri, il Comune attiva la protezione civile

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PUNTA ALA. Non è piaciuta ai residenti e ai turisti la risposta che ieri ha dato l’Acquedotto del Fiora sul problema dell’emergenza acqua a Punta Ala. Un gruppo di agenzie immobiliari ha scritto ai carabinieri denunciando «l’immotivata mancanza d’acqua» chiedendo all’Arma di acquisire «dati certi in modo che si possa fronteggiare questa situazione». La lettera è firmata dalle agenzie Lo Sparviero, Punta Ala e Dintorni, Casa al Mare, Punta Ala Vacanze, Gestionbi Immobiliari. Il presidente dell’associazione il Futuro di Punta Ala Franco Masoni che da tanti anni trascorre le sue vacanze nella frazione castiglionese, lancia una proposta. «In questo momento con una situazione così critica, chiediamo che il direttore dell’Acquedotto del Fiora venga a Punta Ala per spiegarci direttamente la situazione. Sappiamo bene che sarà difficile risolvere tutte quelle problematiche relative all’approvvigionamento idrico, che da anni affliggono Punta Ala, ma sarebbe un modo per confrontare le idee, e forse fare definitivamente chiarezza sulle dinamiche di una risorsa indispensabile come è l’acqua».

Masoni si fa portavoce del malcontento generale, e chiede dunque risposte. In tanti sono sicuri che effettivamente ci sia uno spreco e anche un uso”disinvolto” dell’acqua. Ma le stesse persone sono anche sicure che, per esempio, la conduttura sia un vero e proprio colabrodo: del quantitativo di acqua fornito dal Fiora (dovrebbero essere 45 litri al secondo), quanti sono poi quelli che effettivamente arrivano ai rubinetti? La situazione ieri si è ulteriromente aggravata. Il sindaco ha allertato la protezione civile. Andrea Bindi titolare del bagno Sporting racconta che molti turisti hanno fatto i bagagli e se ne sono andati, proprio a causa dei rubinetti a secco: «E’ vera emergenza. Per tutto il giorno è stata una processione di persone che si lamentavano per i gravi disagi che la mancanza di acqua comporta. L’acqua non c’è stata per l’intera giornata e le lamentele hanno raggiunto il massimo. Noi come commercianti non sappiamo cosa rispondere, siamo nelle stesse condizioni dei villeggianti. Ormai siamo arrivati al limite della sopportazione, qualcuno deve darci risposte e alla svelta.

Sentiamo dire che c’è tanto spreco, ma forse ci sono anche tante perdite nella conduttura, forse addirittura nell’ordine del 60%». Anche Alessandro Pacciani, ex assessore provinciale di Grosseto che da anni passa gran parte dell’anno nella sua casa a Punta Ala, in questi giorni è costretto a rifornirsi con le autobotti: «Purtroppo credo che l’approvvigionamento dell’acqua di questa zona debba essere rivista. Ad una situazione del genere non si era mai arrivati. Credo che la gestione della risorsa idrica sia un patrimonio indispensabile, ma a Punta Ala forse qualcosa non funziona correttamente».

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