Sicurezza
Ex colonie in vendita per venti milioni
Enrico Pizzi
A un passo dalla chiusura la trattativa per la vendita della Riva di Marina
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GROSSETO. Si avvia alla chiusura la trattativa che Areainvest ha avviato per la vendita delle quote della Riva di Marina, la società che possiede due delle tre colonie di Marina di Grosseto su cui insiste un piano di recupero approvato ormai da oltre quattro anni e che prevede la realizzazione di una grande struttura ricettiva, un progetto che parla di circa 300 residenze turistico alberghiere ma che, con nuovi proprietari, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio albergo. Dipenderà da chi compra. C’è chi ipotizza, infatti, che la trattativa sia già chiusa, e che vada proprio in quella direzione, ma l’amministratore unico di Areainvest, Attilio Falini, nega e si limita a dire che le trattative sono a buon punto, e che conta di chiudere entro la fine dell’anno.
Per il resto, Falini ha la bocca cucita, sia sui nomi dei soggetti interessati dalle trattative sia sul prezzo delle colonie. Un fondo d’investimento. Da indiscrezioni si apprende che Areainvest avrebbe, ancora in piedi - ma ancora per poco, perché sembra che i tempi per le decisioni siano davvero maturi - ancora tre tavoli di trattative. Un primo tavolo è con un fondo di investimento straniero, probabilmente lussemburghese, che avrebbe manifestato per scritto la propria volontà di acquistare le due colonie - la Bodoni e la Saragat - di proprietà della Riva di Marina. Una cordata. Ad un secondo tavolo sono seduti un gruppo di imprenditori privati tra cui due che avrebbero importanti esperienze nel settore alberghiero. Anche in questo secondo caso, come per il fondo di investimento, l’intenzione sarebbe quella di recuperare le colonie facendone una vera struttura alberghiera.
In ambedue i casi ci sarebbe anche l’interesse per la colonia San Rocco, che è di proprietà del Comune di Grosseto. A breve sembra prevista anche una visita al sindaco Emilio Bonifazi e all’assessore al patrimonio Anna Guidoni per sondare il terreno e verificare le intenzioni dell’amministrazione comunale. Il terzo tavolo di trattative sarebbe con un imprenditore italiano che ha già investito nel settore delle residenze turistico alberghiere e che avrebbe messo gli occhi sulle colonie di Marina di Grosseto per portare a termine un’operazione analoga a quella ideata da Areainvest. Percorso a ostacoli. Già nel febbraio scorso sembrava che l’affare fosse in dirittura d’arrivo. Con un paio dei soggetti in questione Areainvest ha contatti ormai da oltre un anno e la decisione di mollare questa avventura era già stata presa alla fine dell’estate scorsa, quando Areainvest chiuse il rapporto di sponsorizzazione del Bbc Grosseto che fino ad allora si chiamava Colonie di Maremma.
Una decisione, quella di cedere tutte le quote della Riva di Marina, che Falini conferma pienamente. I tempi si sono allungati, perché chi è interessato a realizzare una struttura alberghiera ha voluto avere certezze sull’iter amministrativo del piano di recupero, mentre, invece, su chi è propenso a continuare sulla strada delle rta hanno pesato non poco le recentissime iniziative della magistratura che ha messo sotto sequestro alcune rta e cav, tanto che Areainvest ha dovuto mettere insieme voluminosi dossier per tranquillizzare i propri interlocutori. C’è, poi il prezzo. Sebbene Falini non confermi e non smentisca «non ho mai detto - ricorda - quanto abbiamo pagato le colonie» (all’epoca dell’acquisto da parte di Areainvest, nella primavera del 2004, si parlò di una cifra che oscillava tra i 9 e i 10 milioni di euro, praticamente il doppio di quanto la Riva di Marina aveva pagato nel 2001.
Nel febbraio scorso si sentiva parlare di una richiesta intorno ai 15 milioni di euro, ma sembra che per quella cifra le due colonie fossero sottostimate. Sempre da indiscrezioni attendibii si apprende che Areainvest potrebbe vendere per una somma che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.
Per il resto, Falini ha la bocca cucita, sia sui nomi dei soggetti interessati dalle trattative sia sul prezzo delle colonie. Un fondo d’investimento. Da indiscrezioni si apprende che Areainvest avrebbe, ancora in piedi - ma ancora per poco, perché sembra che i tempi per le decisioni siano davvero maturi - ancora tre tavoli di trattative. Un primo tavolo è con un fondo di investimento straniero, probabilmente lussemburghese, che avrebbe manifestato per scritto la propria volontà di acquistare le due colonie - la Bodoni e la Saragat - di proprietà della Riva di Marina. Una cordata. Ad un secondo tavolo sono seduti un gruppo di imprenditori privati tra cui due che avrebbero importanti esperienze nel settore alberghiero. Anche in questo secondo caso, come per il fondo di investimento, l’intenzione sarebbe quella di recuperare le colonie facendone una vera struttura alberghiera.
In ambedue i casi ci sarebbe anche l’interesse per la colonia San Rocco, che è di proprietà del Comune di Grosseto. A breve sembra prevista anche una visita al sindaco Emilio Bonifazi e all’assessore al patrimonio Anna Guidoni per sondare il terreno e verificare le intenzioni dell’amministrazione comunale. Il terzo tavolo di trattative sarebbe con un imprenditore italiano che ha già investito nel settore delle residenze turistico alberghiere e che avrebbe messo gli occhi sulle colonie di Marina di Grosseto per portare a termine un’operazione analoga a quella ideata da Areainvest. Percorso a ostacoli. Già nel febbraio scorso sembrava che l’affare fosse in dirittura d’arrivo. Con un paio dei soggetti in questione Areainvest ha contatti ormai da oltre un anno e la decisione di mollare questa avventura era già stata presa alla fine dell’estate scorsa, quando Areainvest chiuse il rapporto di sponsorizzazione del Bbc Grosseto che fino ad allora si chiamava Colonie di Maremma.
Una decisione, quella di cedere tutte le quote della Riva di Marina, che Falini conferma pienamente. I tempi si sono allungati, perché chi è interessato a realizzare una struttura alberghiera ha voluto avere certezze sull’iter amministrativo del piano di recupero, mentre, invece, su chi è propenso a continuare sulla strada delle rta hanno pesato non poco le recentissime iniziative della magistratura che ha messo sotto sequestro alcune rta e cav, tanto che Areainvest ha dovuto mettere insieme voluminosi dossier per tranquillizzare i propri interlocutori. C’è, poi il prezzo. Sebbene Falini non confermi e non smentisca «non ho mai detto - ricorda - quanto abbiamo pagato le colonie» (all’epoca dell’acquisto da parte di Areainvest, nella primavera del 2004, si parlò di una cifra che oscillava tra i 9 e i 10 milioni di euro, praticamente il doppio di quanto la Riva di Marina aveva pagato nel 2001.
Nel febbraio scorso si sentiva parlare di una richiesta intorno ai 15 milioni di euro, ma sembra che per quella cifra le due colonie fossero sottostimate. Sempre da indiscrezioni attendibii si apprende che Areainvest potrebbe vendere per una somma che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.
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