Il Tirreno

Grosseto

LA TRAGEDIA DI ARCIDOSSO

Ragazza di 25 anni si uccide per amore

Il gazebo della tragedia
◗
Il gazebo della tragedia

Un colpo di fucile alla gola. Il corpo trovato dalla madre. Ha lasciato un biglietto

3 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Si è uccisa a 25 anni. Per amore. Almeno così ha lasciato scritto in un biglietto trovato dai genitori, Federica Barzagli, giovane laureata in veterinaria a Pisa, in attesa di specializzazione. Si è tolta la vita nel giardino di casa sua, in località Piane di Bagnoli, una frazione di Arcidosso arrampicata ai piedi della montagna e immersa nei castagneti. Si è sparato un colpo di fucile alla testa, domenica pomeriggio. Il suo corpo è stato trovato esanime da sua madre, verso le 19,30: sotto al gazebo verde del giardino, a un passo dalla stradetta che porta al borgo, la testa reclinata in avanti, le braccia abbandonate. Una tragedia che lascia senza fiato e che conoscenti della giovane e vicini di casa non riescono a spiegare. Federica era fidanzata da tempo con un giovane di Arcidosso; un ragazzo conosciutissimo anche perchè assieme ad altri due amici aveva da poco rilevato un locale pubblico nel paese. Un rapporto normale - dicono persone che conoscevano Federica - con qualche bisticcio, come accade a tutti, ma nulla che potesse far ipotizzare una tragedia come quella di domenica pomeriggio. Prima di premere il grilletto del fucile, Federica ha scritto un biglietto lasciandolo sul tavolo di cucina. Poche frasi per chiedere scusa ai genitori e alla sorella, e per accennare alla delusione amorosa. La madre, Lori Armini, lavora al distretto scolastico di Arcidosso; il padre, Lido, è guardia del parco faunistico; la sorella più grande di Federica, Antonella, lavora ad Arcidosso e abita a Castel del Piano. Domenica pomeriggio Federica era rimasta sola in casa, nella solitudine dei boschi amiatini rotta solo dal canto degli uccelli e dallo stormire del vento fra le foglie. E’ probabile che pensasse da tempo al gesto estremo. Lo lascerebbe pensare, fra l’altro, il fatto che lo stesso biglietto con cui la ragazza spiega la sua decisione sembra scritto da diversi giorni, era sgualcito. Come se fosse rimasto nascosto in tasca da qualche giorno. Federica è scesa nel grande giardino della sua casa, è andata a sedersi in una poltroncina sotto a un gazebo verde messo lì per riparare dal sole. Impossibile ricostruire con esattezza gli ultimi atti. Aveva portato con se’ il suo fucile da caccia (Federica amava la caccia e aveva regolare licenza di porto d’armi) e a un certo punto ha puntato l’arma sotto la gola, ci si è poggiata sopra ed ha esploso il colpo. Uno solo che è rimbombato per la montagna attirando (erano circa le 17,30) l’attenzione di un anziano vicino il quale però ha pensato a qualche cacciatore di frodo e non gli ha dato importanza. Ha ricollegato quel colpo alla morte della ragazza solo un paio di ore dopo, quando è corso giù al gazebo sentendo le grida della madre di Federica che, tornando a casa, si era trovata davanti allo strazio della figlia morta. E’ corso giù, l’anziano vicino, e dinanzi allo scempio, è stato colto da un malore. Scioccata anche la nonna di Federica, che da lontano, qualche minuti prima, aveva visto il corpo riverso della nipote, sotto al gazebo: aveva pensato che stesse dormendo e non è andata a vedere per non disturbarla. Sono stati i carabinieri ad avvertire dell’accaduto il fidanzato di Federica. Il ragazzo è stato colpito duro dalla notizia. Tanto che si è isolato e in paese era corsa anche la voce che fosse fuggito per stare solo con se stesso. Gli amici trovati davanti al suo locale, ieri pomeriggio. Un modo per stargli vicino e proteggerlo dagli occhi indiscreti. A chi ciedeva notizie hanno risposto che tutto era a posto. Il ragazzo non era fuggito - come qualcuno aveva temuto - ma, sconvolto profondamente, aveva avuto bisogno di stare solo per tutto il giorno. Solo nel cuore della notte il magistrato ha dato l’autorizzazione alla rimozione del corpo, che è stato composto nell’obitorio dell’ospedale di Castel del Piano. Moltissimi i parenti e gli amici che hanno portato il loro cordoglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa