Il Tirreno

Grosseto

Giardini pubblici abbandonati

Per quello di via Ximenes chiesti interventi al Comune

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GROSSETO. Per alcuni decenni i giardini di Viale Ximenes hanno rappresentato “l’ingresso bello” al centro della città, luogo dove generazioni di grossetani hanno trascorso piacevoli giornate. Lo ricorda con un velo polemico il consigliere comunale del Forum dei Moderati, Fulvia Perillo. «Venerdì scorso, ha avuto luogo la disinfestazione dalle zecche di questi giardini», racconta l’ex assessore che la porta ad «aprire o riaprire una riflessione: nell’arco di alcuni anni - dice - siamo passati dal “salotto buono” ad un’area da disinfestare, e questo è grave».

Il consigliere Perillo rende anche noto di «aver ricevuto segnalazioni da un folto gruppo di genitori sulle condizioni di trascuratezza e sporcizia in cui versa il piccolo parco di viale Ximenes, come possono verificare di persona tutti coloro che si trovano a passare di lì. Le aiuole (senza più fiori e con poca erba), continuano ad essere sede di bivacco, una specie di dormitorio a cielo aperto, con annessi rifiuti di ogni tipo, cani sciolti e mal tenuti. I giochi all’interno sono diminuiti e quelli che restano sono in condizioni precarie. Le condizioni igieniche sono tali da dove fare attenzione a dove ci si siede o a cosa toccano i bambini perchè le “sorprese” sono innumerevoli. E’ evidente che i genitori, pur con dispiacere, tendono a frequentare sempre meno un posto che non garantisce la sicurezza dei figli».

Fulvia Perillo chede quindi al sindaco se non ritenga giunta «l’ora che il Comune si adoperi per ridare dignità a questo luogo che potrebbe essere recuperato con pochi interventi neppure molto costosi e con un maggiore controllo dell’area». E aggiunge con sarcasmo: «Vogliamo forse che rimanga solo un “luogo della memoria” e che i Grossetani debbano ricordare con nostalgia qualcosa che non esiste più? Non si tratta - conclude con un pizzico di autoironia - di una malinconica ricerca del tempo perduto dettata dal passare degli anni, ma di una legittima aspettativa dei cittadini che vorrebbero di nuovo sedersi tranquillamente su panchine pulite, far giocare i bambini senza rischiare infezioni, permettere agli anziani di chiacchierare rilassati davanti ad una aiuola fiorita».

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