Il Tirreno

Grosseto

Marito e moglie direttoriSi spacca cda dell'Università

Elisabetta Giorgi

Un triunvirato per sostituire Toccaceli. Ma il Comune propone Fusi e la Provincia sua moglie Bruschi. Imbarazzo del rettore

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Tra marito e moglie non mettere un Cda. Il Polo universitario di Siena-Grosseto convoca un consiglio d’amministrazione per eleggere la direzione amministrativa e, tra i tre candidati, spunta una coppia di coniugi, entrambi dirigenti di due enti pubblici (Comune e Provincia di Grosseto). Durato più di due ore, il Cda si conclude con una fumata nera nell’elezione della direzione e solleva un caso di conflitto coniugale.

Succede nel vecchio palazzo di via Ginori. Scaduto da tempo il mandato della ex direttrice amministrativa Daniela Toccaceli, l’Università deve procedere a nuova designazione (funzione rivestita ad interim dal rettore Silvano Focardi). L’idea, maturata in seno agli ultimi Cda, è di nominare non più un solo direttore amministrativo, ma un collegio di tre membri. Ovvero un triumvirato che sia emanazione dei tre soci di maggioranza: uno per Camera di Commercio, uno per Comune di Grosseto e uno per Provincia di Grosseto. L’idea approda al Cda di ieri. Da Siena arriva il rettore Silvano Focardi, e si apparecchia il tavolo del consiglio.

Vari i rappresentanti universitari e vari i punti all’ordine del giorno: l’assunzione a tempo indeterminato di una collaboratrice, l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2006, e per l’appunto (punto 5) l’elezione di una nuova direzione amministrativa. Vengono ufficializzati i tre nomi, portati all’attenzione del Cda dai singoli enti. La Camera di Commercio propone Alessandro Gennari (vicesegretario generale vicario, e sostituto del direttore generale Domenico D’Errico), il Comune di Grosseto propone Valerio Fusi (dirigente cultura), e la Provincia di Grosseto Milvia Bruschi (dirigente cultura). Questi ultimi sono, oltreché colleghi nella pubblica amministrazione con ruoli affini, anche compagni di vita da molto tempo felicemente sposati.

Per tutta la durata del consiglio, si percepisce da fuori aria tesa, discussioni animate; gente in fibrillazione che entra ed esce, si precipita a scartabellare negli uffici e va «a procurarsi lo statuto». Il clima si surriscalda. È chiaro che la nomina salta. Fumata nera e Cda rimandato, come si scopre poi. «Non c’è concordia sulle scelte», si dice genericamente in un primo momento. In un primo momento parrebbe che oltre ai soci di maggioranza anche quelli minori reclamerebbero una rappresentanza in collegio e un ruolo di peso nella futura Fondazione. Ma perplessità e imbarazzi arrivano anche allo spuntare dei nomi dei tre “papabili”. Alcune persone avrebbero osservato che il triumvirato amministrativo, se così composto, su tre membri istituzionali avrebbe una coppia di coniugi. Un’inedita maggioranza coniugale.

Il rettore Silvano Focardi è sorpreso. Appare chiaramente preso in contropiede. All’uscita è lapidario e non commenta. Spiega che il motivo per cui non si è proceduto alla nomina è che «l’idea del triumvirato è sì buona ma non matura, perché non ancora contemplata dal nostro statuto e da alcun regolamento del Polo. La nostra linea - dice - era quella di far lavorare tre persono insieme, ma la prospettiva è estranea alla nostra normativa, ovvero sia allo statuto che al regolamento del Polo. L’elezione della direzione - chiosa - non sarebbe ancora possibile se non modificando le regole».

D’altra parte, prosegue Focardi, lo stesso Polo rema verso una modifica dell’assetto societario e organizzativo, che potrebbe avvenire a breve. «Questa struttura è complessa e difficile; tra l’altro spesso portata avanti, sia nell’assemblea che nel Cda, in condizioni al limite della maggioranza», com’è successo nell’ultimo direttivo di maggio, che infatti è saltato. Non così ora: il Cda si è anche consumato, ma le decisioni sono state rimandate a settembre, in data da definire. Per quel giorno saranno da sciogliere alcuni nodi, ovvero se resta in piedi l’idea del triumvirato o si torna (come alcuni hanno ventilato ieri) alla primitiva idea dell’amministratore unico. Se nel triumvirato la rosa di nomi resterà la stessa; se il regolamento sarà cambiato per accogliere la rivoluzionaria composizione collegiale, e se nel frattempo interverranno le ventilate modifiche “organizzativo-societarie”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa