Sicurezza
Ondate di rifiuti sulla spiaggia della Feniglia
Barbara Uloremi
Tonnellate di sporcizia scaricate da una nave. Vengono dalla Campania?
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FENIGLIA. La Capitaneria di Porto dell’Argentario getta acqua sul fuoco e parla di situazione che, dalle verifiche fatte ieri anche a mare, sembra ormai destinata a diminuire di intensità. Insomma, il peggio sarebbe passato. Ma per le migliaia di bagnanti che affollano la costa della Feniglia il malumore era palpabile. Quintali, forse tonnellate di immondizia sono state scaraventate dalle correnti sulla spiaggia sopratutto nei giorni scorsi e si sono accatastati formando cumuli maleodoranti che hanno costretto la ditta SerTur - addetta alle pulizie di questo tratto di litorale - a triplicare il personale. Infuriati gli operat
ori economici che, in molti casi, hanno dovuto ripulire da sé i tratti di spiaggia di proprioa competenza per cercare di tamponare il danno mentre ieri arriva la prima grossa ondata di turisti del week end. Così ieri la spiaggia era in alcuni tratti già in parte ripulita, in altri quasi accettabile, seppure mostrando una sorta di “prateria” di rifiuti ancora da recuperare da parte degli addetti. La prima ipotesi fatta da opratori economici e da bagnanti è stata quella di una grossa nave, forse una nave da crociera, che abbia liberato al largo dell’Argentario la sua spazzatura, poi trasportata a terra dalle correnti.
La gran quantità di sporcizia, e sopratutto il fatto che in molte etichette degli oggetti trovati a terra nell’immondizia indcassero i nomi di Napoli o di località del casertano, ha fatto accendere nella mete di molti una lampadina tutt’altro che rassicurante: che si tratti in effetti di monnezza ”targata Napoli” e ricollegabile in chissà quale modo alla emergenza che la città partenopea sta vivendo da giorni. Addirittura qualcuno è arrivato a ipotizzare un possibile traffico della camorra che per qlache motivo (soldi o altro?) abbia liberato alcune aree dalla sporcizia che si sta accumulando, facendo caricare la spazzatura su una nave che poi l’ha riversata in mare a nord del Lazio, sperando che affondasse. Sono ipotesi, tutte da dimostrare.
La realtà è stata una situazione di vera emergenza che ha causato disagi notevolisimi alla Feniglia. Speriamo - dice la gente - che si tratti di un caso isolato. Ma quel sottile legame ipotizzabile con Napoli non fa dormire sogni tranquilli.
ori economici che, in molti casi, hanno dovuto ripulire da sé i tratti di spiaggia di proprioa competenza per cercare di tamponare il danno mentre ieri arriva la prima grossa ondata di turisti del week end. Così ieri la spiaggia era in alcuni tratti già in parte ripulita, in altri quasi accettabile, seppure mostrando una sorta di “prateria” di rifiuti ancora da recuperare da parte degli addetti. La prima ipotesi fatta da opratori economici e da bagnanti è stata quella di una grossa nave, forse una nave da crociera, che abbia liberato al largo dell’Argentario la sua spazzatura, poi trasportata a terra dalle correnti.
La gran quantità di sporcizia, e sopratutto il fatto che in molte etichette degli oggetti trovati a terra nell’immondizia indcassero i nomi di Napoli o di località del casertano, ha fatto accendere nella mete di molti una lampadina tutt’altro che rassicurante: che si tratti in effetti di monnezza ”targata Napoli” e ricollegabile in chissà quale modo alla emergenza che la città partenopea sta vivendo da giorni. Addirittura qualcuno è arrivato a ipotizzare un possibile traffico della camorra che per qlache motivo (soldi o altro?) abbia liberato alcune aree dalla sporcizia che si sta accumulando, facendo caricare la spazzatura su una nave che poi l’ha riversata in mare a nord del Lazio, sperando che affondasse. Sono ipotesi, tutte da dimostrare.
La realtà è stata una situazione di vera emergenza che ha causato disagi notevolisimi alla Feniglia. Speriamo - dice la gente - che si tratti di un caso isolato. Ma quel sottile legame ipotizzabile con Napoli non fa dormire sogni tranquilli.
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