Il Tirreno

Grosseto

scuola nella bufera

Mense, oltre 700 intimazioni di pagamento

Gabriele Baldanzi

Il Comune: miriade di morosi alcuni cronici, altri semplicemente distratti

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto ha inviato oltre 700 intimazioni di pagamento a famiglie di bambini che, nel corso dell’anno scolastico 2006-2007, non hanno saldato il servizio di ristorazione, la mensa. Una miriade di morosi (alcuni cronici, altri semplicemente distratti) verso i quali l’amministrazione intende adottare il pugno di ferro. Nei giorni scorsi il Sed e l’ufficio servizi scolastici hanno fatto partire le prime raccomandate (con costi, 3,40 euro, a carico delle famiglie). Da lunedì è cominciata la trafila, negli uffici di via Saffi, per chiarire le varie posizioni e mettersi in regola.

Morosi cronici. L’assessore a bilancio, finanze e affari generali Paolo Borghi non lascia spiragli: «Questa storia delle morosità croniche - spiega - deve finire. E’ una piaga che ogni anno condiziona il bilancio, ma io non voglio più trovarmi a consuntivo con buchi di migliaia di euro, quindi abbiamo deciso di procedere con le intimazioni di pagamento e poi, eventualmente, al recupero del credito in via coattiva. Alla fine 750 famiglie che non pagano una o più mensilità sono in grado di metterci in difficoltà».

Conseguenze. Ma Borghi, che in questo primo anno di mandato ha fondato il suo lavoro sulla risolutezza, non si ferma qui: «Stiamo valutando di escludere dalle graduatorie di nidi e materne comunali coloro che nel passato non hanno saldato i conti con l’amministrazione comunale, mentre per chi fruisce soltanto del servizio di mensa e frequenta strutture private o statali il rischio è quello di vedersi escludere dal servizio di ristorazione». Sì, perchè negli ultimi anni il fenomeno delle morosità, delle inadempienze, risulta in crescita ed il Comune di Grosseto ha ancora molti conti in sospeso con centinaia di famiglie, alcuni risalenti addirittura al 2003. Soldi che si pensa di recuperare, un pò alla volta, con operazioni come quella in corso.

Intimazioni. Nelle “letterine” indirizzate alle famiglie il Comune di Grosseto spiega «di aver riscontrato il mancato pagamento della tariffa relativa al servizio di ristorazione per l’anno 2006-2007». Dopodichè viene indicato l’importo, con formale intimazione di pagamento, a tutti gli effetti di legge, della cifra a debito. Allegato c’è il bollettino postale con tanto di cifra (scritta a mano), intestatario, conto corrente prestampato. Ovviamente è già iniziata, da parte degli interessati, la processione nei competenti uffici.

Raccomandata a carico. A firmare le missime la funzionaria responsabile Loredana Cardi, la quale avvisa che «in mancanza di riscontri alla presente entro dieci giorni dalla data di ricevimento e senza ulteriori avvisi, il Comune procederà al recupero del credito in via coattiva». Le spese relative alla spedizione della raccomandata con ricevuta di ritorno (3,40 euro) sono a carico dell’utente, aggiunte nell’importo da saldare all’amministrazione comunale di Grosseto.

In caso di errore. Qualora, nel frattempo, il versamento fosse stato effettuato, bisogna portare di persona o far pervenire alla Direzione servizi sociali ed educativi (Ufficio amministrazione servizi scolastici, in via Saffi 17) le fotocopie delle ricevute di pagamento. I giorni di apertura dell’ufficio sono dal lunedì al venerdì (dalle 10 aale 12,30) e il pomeriggio del martedì e giovedì (dalle 15,30 alle 17,30). «L’operazione di recupero di questi crediti - conclude l’assessore Paolo Borghi - non si può monetizzare con esattezza. Posso dire che noi contiamo di riuscire finalmente ad incassare intorno all’80% delle attuali morosità».

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