La protesta
IL LIBRO
Silvano Polvani, la memoria di miniera si fa in tre
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NARRATORE Silvano Polvani 2 MINUTI DI LETTURA
RIBOLLA. La sala sopra l'ex cinema di Ribolla, costruito fra il 1939 e il 1941 con una giornata di lavoro devoluta dai minatori, era affollata da gente intervenuta per la presentazione di "Com'era rossa la mia terra", l'ultima fatica narrativa di Silvano Polvani. Lo hanno accompagnato nei suoi ricordi Leonardo Marras, presidente della Provincia, e Giancarlo Innocenti sindaco di Roccastrada. «Tre personaggi di miniera per tre racconti di miniera», ha esordito Polvani. «Un libro, ha continuato, che nasce come esigenza della memoria, anche se questa non sempre è piacevole ma può per il suo ricordo richiamare il pianto. Ma noi abbiamo bisogno della memoria, di questo filo rosso che come nel passato oggi nel presente può tenerci uniti attorno ai valori della solidarietà, della giustizia, dell'amicizia e dell'onestà». Tre racconti che parlano di piccole, grandi storie di vita comune, di destini che si intrecciano, di sacrifici e di miserie, racconti «che vanno saputi raccogliere nel loro messaggio per adattarli alla nostra quotidianità che vive tempi duri per il lavoro e la democrazia. Tempi nei quali il futuro non sembra rappresentare un' opportunità per i giovani ma gli stessi guardano a questo con smarrimento, apprensione e angoscia», ha concluso Polvani. Paolo Banfi, della compagnia Instabile di Roccastrada, ha dato voce ai personaggi intercalando la presentazione con delle letture. Otello Tacconi, il personaggio di casa, segretario della commissione interna alla miniera di Ribolla nel 1954, ha stupito i presenti per la sua intransigenza e onestà per avere resistito alle tentazioni e saputo dire di no alla Montecatini che - dopo averlo licenziato perché dallo stesso era stata messa sotto accusa - gli chiedeva di ritrattare la sua denuncia in cambio di soldi, tanti soldi. Una Santa Barbara quella di Ribolla nel segno della memoria, nel ricordo di uomini le cui gesta si ritrovano nei fogli ingialliti degli archivi delle biblioteche comunali «ma che - dice Polvani - occorre riportare alla luce non solo per la commozione di cui sono capaci ma in particolare per l'alto senso che hanno della dignità e della libertà a cui ognuno uomo o donna che sia deve sempre tendere». Il libro, 160 pagine edito dalla Colordesoli di Follonica è in vendita in libreria.
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