Omaggio alle vittime del lavoro
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LA CERIMONIA. Con la deposizione di una corona di alloro Autorità e tanti cittadini alla giornata dell'Anmil Il sindaco Bonifazi: «Ancora troppi morti, bisogna agire»
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GROSSETO. Iniziativa, organizzata dall'Anmil, l'associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, in occasione della 60ª giornata per le Vittime sugli Incidenti del Lavoro. La Giornata ha avuto inizio con il suono del silenzio al monumento ai Caduti sul lavoro e la deposizione di una corona d'alloro alla presenza del sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, con il gonfalone della città, e di tutte le autorità. Quindi il direttore dell'Inail di Grosseto ha consegnato brevetti e distintivi d'onore gli invalidi. Il presidente provinciale, Graziano Campinoti, ha sottolineato l'impegno dell'Anmil nella prevenzione e salvaguardia della salute e vita dei lavoratori, con il progetto Silos nelle scuole, con la campagna sulla sicurezza sul lavoro Infosafety, con la mostra fotografica itinerante contro il dramma degli incidenti sul lavoro. Ha rilevato che, nonostante i numeri evidenzino una diminuizione degli incidenti, non bisogna abbassare la guardia, ma insieme alle istituzioni combattere la drammatica realtà degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche. Il dottor Bruno Papaleo, primo ricercatore Ispesl, ha commentato un' indagine svolta dall'istituto su soggetti vittime di infortunio sul lavoro dal titolo "L'infortunio e la trasformazione del mondo del lavoro: serve un nuovo approccio?". Il sindaco Emilio Bonifazi, ha fornito numeri che ha definito "intolleranti". «Perché - ha detto -, oltre 1000 morti all'anno, 40.000 persone con riconoscimento di malattie professionali o vittime di incidenti e 30 miliardi di euro l'anno per far fronte a questa situazione rappresentano un quadro scandaloso che ci impone di investire molto di più in prevenzione e sicurezza».
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