Il Tirreno

Grosseto

FESTA DELL’AVIS

Follonica premia i donatori nel 45º anniversario della sezione

<b>LA SFILATA.</b> Nelle vie della citt&agrave; del Golfo
◗
LA SFILATA. Nelle vie della città del Golfo

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Emozioni, ricordi a tutto campo, prospettive attuali e future, premiazioni, accompagnamento musicale, momento religioso e una bell'atmosfera di aggregazione e consapevole solidarietà sociale, hanno caratterizzato la festa per il 45º anniversario di fondazione della sezione Avis "L. Bertocci"di Follonica. Tutti commossi, anche se ciascuno ha mostrato in modo personale le sue emozioni, i circa 150 soci che hanno ricevuto un premio meritatissimo.  I premi sono stati consegnati dal presidente Roberto Olivi che ha ricordato, tra l'altro, i nomi, gli sforzi e l'ostinazione dei fondatori, da Romana Bologni moglie del promotore Luigi Bertocci e dei figli Riccardo ed Edoardo, premiati tra i donatori; da Giampiero Poli uno dei firmatari del primo statuto redatto dal notaio Savona, da Viviana Barbafieri "storica tuttofare", che ha ricevuto una medaglia speciale per la sua affabilità e i 23 anni d'impegno organizzativo e disinteressato in sezione, da Gianfranco Bianchini, attuale dirigente, che ha avuto il massimo alloro, benemerenza d'oro con rubino per le 75 donazioni, insieme a Nadia Bettini e Giancarlo De Fabrittis.  La giornata inizialmente grigia, è stata rallegrata per le vie del centro dalle belle majorette e dalle note della banda "G. Puccini" al gran completo, diretta da Elena Biagetti, che ha suonato anche durante la deposizione della corona, ai caduti di tutte le guerre, in piazza del Monumento, e durante la messa celebrata nella chiesa di San Leopoldo. Il celebrante ha ringraziato più volte i donatori di sangue (e l'Avis), che «pur nella loro aconfessionalità e trasversalità compiono senz'altro un'opera di misericordia cristiana donando parte di sé agli altri, e di respiro universale, dato che il sangue può essere dato a chiunque in tutto il mondo». Nel corso della cerimonia religiosa il consigliere Avis Massimo Di Giacinto ha recitato la preghiera del donatore di sangue scritta da Papa Giovanni XXIII.  Nell'affollata sala del Casello Idraulico prima delle consegne delle benemerenze ci sono stati gli interventi di Carlo Sestini, in rappresentanza del consiglio regionale e quale presidente provinciale dell'Avis e di Fabio Fedeli presidente della Società della Salute delle Colline Metallifere. Sestini ha posto l'accento su vivacità, azioni sino ad oggi intraprese, potenzialità e prospettive dell'Avis follonichese. Quindi la consegna di un premio speciale a Mario Domenica, decano dirigente Avis del volterrano dal 1954, tra gli applausi. È seguito il pranzo sociale con oltre 210 invitati. M. M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web