Il dolore
Un ponte fra Abruzzo e Maremma
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CURATRICE Anna Genni Miliotti durante la presentazione del progetto a Roma Disegni e racconti: così gli alunni del Grossetano incontrano i "colleghi" dell'Aquila colpiti dal terremoto
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GROSSETO. È stato presentato domenica a Roma, nell'ambito della manifestazione "Dire Giovani, dire Futuro" promossa dal portale Diregiovani.it col patrocinio del ministero dell'istruzione, del senato e della presidenza del consiglio dei ministri, il progetto della Società della salute grossetana "Una favola, un ponte di amicizia tra la Maremma e l'Abruzzo". Un'iniziativa di solidarietà, avviata lo scorso anno, per unire gli studenti di alcune scuole primarie del territorio grossetano e quelli abruzzesi. Un modo per creare un ponte ideale in cui a fare da collante sono state proprio le favole, i racconti ideati ed elaborati dai ragazzi di tre classi scelte nei plessi scolastici di Roccastada, Scansano e Civitella Paganico e quelli de L'Aquila e Roseto degli Abruzzi. A presentare il progetto nel corso del Festival sono stati Massimiliano Marcucci, responsabile del settore socio educativo della Sds grossetana, Anna Genni Miliotti, scrittrice di libri per l'infanzia e curatrice del progetto, e Loretta Borri, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "G. Gozzano" di Roccastrada. «È stato un momento importante - commenta Marcucci - perché abbiamo avuto l'opportunità non solo di presentare questo ambizioso progetto, che ha creato veramente un ponte di solidarietà e amicizia tra i ragazzi toscani e quelli abruzzesi, ma anche perché abbiamo incontrato per la prima volta gli insegnanti e molti studenti de L'Aquila e Roseto degli Abruzzi che hanno partecipato alla nostra iniziativa». Il progetto, che ha coinvolto per 6 mesi circa alunni e docenti, si è articolato in laboratori di scrittura nei quali sono state ideate 14 novelle, che hanno consentito ai bambini di esprimere desideri, aspirazioni, sentimenti. Le storie sono state elaborate insieme dagli studenti delle due aree: i piccoli maremmani hanno redatto alcune favole che sono state illustrate dai ragazzi abruzzesi e, allo stesso modo, questi ultimi hanno dato vita a racconti poi accompagnati dai disegni dei compagni toscani. Dalle storie raccolte sarà realizzato un volume illustrato dove sarà evidente la condivisione di speranze e aspettative, ma anche la differenza di esperienze: «Così - conclude Marcucci - i ragazzi abruzzesi hanno potuto esprimere la propria voglia di ricominciare dopo la traumatica esperienza del terremoto, mentre i loro compagni maremmani hanno accresciuto le loro conoscenze imparando a condividere fantasie, storie e sogni».
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