Il Tirreno

Grosseto

Dalla musica all'arte, Brizzi sbarca a Firenze

<b>MOSTRA.</b> Riccardo Brizzi
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MOSTRA. Riccardo Brizzi

Le opere esposte allo Zoe di di San Niccolò fino a metà ottobre

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 GROSSETO. Con la musica in testa è il titolo della mostra di Riccardo Brizzi, 36 anni grossetano, che si aprirà oggi allo "Zoe" di Firenze, noto locale dell'Oltrarno, e che propone ben 16 opere su tela. Fino al 17 ottobre i frequentatori dello spazio in San Niccolò potranno ammirare una galleria di lavori straordinari perché capaci di coniugare con originalità due arti ritenute da una parte della critica del Novecento addirittura non paragonabili, appunto la musica e la pittura. Saranno esposte 8 stampe lavorate in origine su carta semplice con marker (uni Posca, Tratto Pen) e bianchetto, poi scansionate e stampate su tela; 2 opere realizzate con la stessa tecnica e l'aggiunta di acrilici; infine 6 acrilici tout court.  La pittura diviene la "nota" portante o quanto meno attuale del talentuoso Brizzi che riversa evidentemente nell'arte visiva tutta la sua passata esperienza di musicista. È simile ad un lavoro di traduzione, un diario tutto personale con i colori al posto delle parole. L'estro trova quindi una nuova semantica in cui è davvero possibile assorbire il tempo, il ritmo - così astratto e immateriale - per riformularlo attraverso il movimento impresso ai soggetti protagonisti delle opere.  Ma è sicuramente il tratto la cosa che colpisce ancor più del lavoro del giovane artista. La linea che traccia, quasi si trattasse di uno spartito, lo conduce per strade pittoriche meno convenzionali, facendogli trovare nel fumetto l'espressione caratterizzante. Ne parla in questi termini perfino una firma autorevole in materia come Guido Guidi, tra i più famosi illustratori e disegnatori italiani.  «I soggetti rappresentati - si legge - paiono usciti dalle pagine di un fumetto indipendente, immersi in un'atmosfera completamente isolata da ogni accenno di mondo esterno(...). Sono opere trasversali, in grado di trovare una collocazione in più ambiti, anche fuori dai luoghi tradizionalmente deputati all'arte, come ad esempio la copertina di un disco o la cover di una rivista specializzata. E non sarebbero mai fuori contesto».  La musica si trasforma così «in ciò che l'occhio vede e l'anima metabolizza», dice l'autore. C'è una forza espressiva che passa per questi volti all'apparenza consumati dal proprio talento, dal bagaglio di umori che un professionista è costretto a portarsi dietro, soprattutto quando la parabola del successo non è sempre costante. In occasione del vernissage si esibiranno i cantautori Jan De Clercq, Carlo Sciannameo e Michele De Filippo. Folk e rock saranno il sottofondo della serata a partire dalle ore 18.30 (fino alle 21).

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