Sicurezza
Massa Marittima rallenta su Raitre
◗
REGISTA Piero Cannizzaro La "Città Slow" con i suoi ritmi nel segno del buon vivere in un documentario girato dal regista Piero Cannizzaro
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Le viti del Monteregio, gli ulivi degli extravergini locali, i vicoli antichi del centro medievale, ma soprattutto i ritmi di una città ancora scanditi da piccole distanze, passioni lontane e reti sociali autentiche, di una tradizionale comunità. Sono gli aspetti catturati dall'attenzione del regista Piero Cannizzaro. Il quale ha appena finito di girare a Massa Marittima le scene di quello che diverrà un ritratto della città. Il progetto di Cannizzaro è un docufilm che raccolga immagini e storie di otto città italiane accomunate dai loro tratti Slow. «Slow - spiega il regista ai microfoni di RaiNews24 - è una definizione che riguarda tanti aspetti del buon vivere: è stata coniata per definire posti che continuano a esistere, luoghi in cui c'è più tempo per riflettere, per lavorare, persino per mangiare.. Io cerco di cogliere l'anima di queste realtà dove c'è chi vive Slow a volte senza saperlo e dove si possono vedere i movimenti della società, talvolta addirittura in anticipo sui grandi centri». "Città Slow" significa letteralmente un'associazione di Comuni che hanno posto al centro il perseguimento di un "buon vivere" riconoscendo la conservazione di tradizioni e ritmi naturali e il recupero di un susseguirsi fluido delle attività come base per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile. Massa Marittima è stata scelta da Cannizzaro per rappresentare la faccia più intima di questo modo di vivere insieme ad altri sette comuni italiani: Cisternino in Puglia, Greve in Chianti, Orvieto, sede nazionale di Città Slow, Bra, Amelia, Levanto e Pollica nel Cilento. Dal 14 al 18 settembre il regista documentarista e i suoi operatori, sono stati ospiti del Comune e hanno ripreso gli aspetti variegati di luoghi e persone. Di chi ha scelto la città di collina in cui era nato per tornare ed avviare un'attività, di chi è venuto dall'estero o da altre parti d'Italia per restare e di chi ha sempre vissuto qui dai tempi della miniera a quelli della conversione economica, con i ritmi di un orologio a lancette, come quello dell'antica torre del Candeliere. Tutto in un documentario che andrà in onda su Raitre e che sarà presentato a Massa tra qualche mese insieme ai documentari di altre Città Slow. Piero Cannizzaro è un regista affermato considerato dai critici dei maggiori artefici del rinnovamento del documentario italiano avvenuto negli ultimi anni. La sua attenzione agli aspetti più intimi del fluire quotidiano in ambienti tanto diversi tra loro, gli è valsa vari riconoscimenti e partecipazioni a festival importanti. Recentemente il regista ha dedicato un estratto del documentario su Pollica alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di quel Comune impegnato nella lotta per la legalità assassinato il 5 settembre
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
