Il Tirreno

Grosseto

Macchine usa e getta e la città è tua

Suggestivo scatto del centro storico
◗
Suggestivo scatto del centro storico

Tutti potranno scattare foto che poi saranno esposte

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Fruitori della città per una vita, artisti per un giorno. "La città visibile", la grande mostra in corso al Cassero e in altri spazi espositivi di Grosseto, si allarga all'esterno e coinvolge tutti i cittadini con l'iniziativa "La mia città visibile". Fino al 20 settembre nelle sedi espositive della mostra e in altri luoghi pubblici della città saranno distribuite venti macchinette fotografiche usa e getta.  Chiunque può prenderle in prestito, fare due o tre foto in giro per immortalare la propria idea di città e restituirle dove le ha prese. Le macchinette saranno poi ritirate e le pellicole stampate in tempo utile per esporre le foto al Cassero il 24 settembre, in concomitanza con la mostra del fotografo Uliano Lucas. Le macchinette possono essere prese in prestito in forma anonima. In questo caso gli organizzatori confidano nella correttezza degli improvvisati fotografi che dovranno restituirle per permettere ad altri di cimentarsi con gli scatti e, soprattutto, per vedere le loro opere esposte. Tutte le immagini, infatti, andranno in mostra.  «La città visibile è una mostra inclusiva - spiega Claudia Gennari del Cedav - che coinvolge più di 100 artisti sul territorio grossetano impegnati a dare la loro idea del posto. Ci sembrava giusto dare voce, o per meglio dire immagine, a chi questo territorio lo vive ogni giorno da comune cittadino». Da qui l'idea de "La mia città visibile". Le macchinette si possono trovare in queste sedi: Cassero, chiesa dei Bigi, sede di "Eventi", Cedav, Agaf, circoscrizione Centro, Pro Loco, Informagiovani, Primavera Maremmana, biblioteca Chelliana, Museo archeologico, Museo di storia naturale e Fondazione Grosseto Cultura. Gli organizzatori raccomandano di non scattare troppe foto, per dare a più persone possibile l'opportunità di partecipare.  Un modo per esprimere il proprio punto di vista sulla città ma non solo. "La mia città visibile" è anche una delle ormai rarissime occasioni per scattare una foto con la vecchia pellicola, nell'era ormai completamente digitalizzata. «Si aggiunge così - spiega Gennari - anche il fascino ormai dimenticato di scoprire una foto solo dopo averla stampata, un'emozione che soprattutto i più giovani non hanno mai conosciuto». (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze