Il Tirreno

Grosseto

CAMPAGNATICO

Lo chef Pier Giorgio Parini alla Cantina della Pieve Vecchia

La Cantina della Pieve Vecchia
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La Cantina della Pieve Vecchia

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 CAMPAGNATICO. La Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico, nuovo gioiello enologico della Doc Montecucco, ospita oggi alle 20,30 Pier Giorgio Parini, chef "de l'Osteria del Povero Diavolo" di Rimini. Un'occasione per trascorrere una serata caratterizzata da creatività, tradizione e ottimi vini nell'atmosfera unica e accogliente della cantina.  Parini ha recentemente ottenuto da "La Guida de L'Espresso" il prestigioso riconoscimento di "giovane cuoco d'Italia 2010".  Attraverso la sua cucina racconterà i tipici sapori della sua Romagna, accompagnati dai promettenti vini della nuova Cantina. Pier Giorgio Parini chiuderà la rassegna "La Cucina al Centro", panoramica sulla cucina del Centro Italia organizzata in collaborazione con Davide Paolini, "il Gastronauta", che ha ospitato altri due chef provenienti da ristoranti di grande richiamo, Marco Bistarelli de "Il Postale" di Perugia e Marco Stabile de "L'ora d'Aria" di Firenze.  Le iniziative proposte dalla nuova cantina continueranno nel mese di settembre, con l'originale iniziativa a cura di Andrea Gori, sommelier informatico ideatore del blog Vino da burde, "Il Montecucco alla scoperta del Sudafrica", degustazione dei vini di Cantina Pieve Vecchia in parallelo con una selezione di vini sudafricani.  Cantina Pieve Vecchia con queste iniziative apre per la prima volta le sue porte al pubblico, inaugurando il progetto architettonico firmato dalla prestigiosa architetto e designer Cini Boeri e dall'architetto Enrico Sartori e confermando un impegno costante alla promozione e alla valorizzazione del territorio e della cultura enogastronomica.    PITIGLIANO Sculture ecosostenibili in mostra  PITIGLIANO. Organizzata dall'Associazione Strade Bianche, si apre oggi, in via Zuccarellli a Pitigliano la mostra "Scarti Urbani Le sculture ecosostenibili di Roberto Gotta. L'esposizione, che si apre alle 18,30, sarà visibile al pubblico (11-13, 17-21) fino a domenica. Le opere di Roberto Gotta, musicista e artigiano, che vive tra Milano e Manciano, sono realizzate con oggetti e materiali che nella vita quotidiana buttiamo via: vaschette di plastica, barattoli, blister di medicinali, giocattoli rotti, biglietti del metrò, cd usati, tessuti, ingranaggi. Il risultato è una clownerie dall'effetto dirompente, che ci rimanda come in uno specchio i nostri (troppi?) consumi, le nostre manie. Una provocazione divertita e divertente, senza giudizi moralistici. L'autore ha esposto a Milano alla Fiera ecosostenibile "Fa' la cosa giusta". Da quando vive in Toscana, ha esposto a Manciano, a Firenze, a Sorano.

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