Il Tirreno

Grosseto

SETTEMBRE ROCCASTRADINO

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SETTEMBRE ROCCASTRADINO Giochi senza frontiere Archiviato il primo fine settimana con la presenza del grande pubblico i festeggiamenti del Settembre Roccastradino non conoscono pause e proseguono oggi e domani con una serie di appuntamenti di rilievo. Si parte oggi con gli attesissimi "Giochi senza frontiere" che si svolgeranno al campo sportivo a partire dalle 21: sfida di bravura su percorsi vari e di varia difficoltà sulla falsariga della omonima trasmissione televisiva. Divertimento assicurato per tutti, giovani e meno giovani. Domani invece, si terrà, con inizio alle 21, la Processione in onore della Madonna del Buon Incontro a cui seguirà una serata a tutta musica, con il piano bar ed il karaoke di Daniele e Cinzia prima e con la band dei Crystales poi. La giornata si aprirà con la serata del cinghiale. Ricordiamo che per informazioni si può contattare il Comitato Festeggiamenti (tel. 0564.565775 oppure il 333/5010913). S. GIOVANNI DELLE CONTE Ecco "Li sposi di San Bisognino"  Nell'ambito dei festeggiamenti popolari che si svolgono durante la sagra di fine estate a San Giovanni delle Contee, questa sera alle 21.30, si terrà lo spettacolo "Li sposi di San Bisognino" di Morbello Vergari a cura del Teatro Studio, regia di Mario Fraschetti con Luciana Tosti Pollini in arte Argia insieme agli attori del Teatro Studio (Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini, Daniela Marretti, Luca Pierini, Michela Pii), il piccolo Francesco Scaia e Sesto e Marco Vergari del "Coro degli Etruschi". Il Teatro Studio di Grosseto, centro di ricerca e formazione teatrale diretto da Mario Fraschetti, su sollecitazione della Proloco di Roselle, che ha voluto ricordare il ventesimo anniversario della morte dello scrittore e poeta locale Morbello Vergari, ha iniziato una ricerca su questo scrittore ed il suo legame con il territorio e le tradizioni. Da qui nasce la messa in scena della commedia "Li sposi di San Bisognino" che Morbello scrisse pensando alla sua amica Luciana Tosti Pollini - in arte Argia. La commedia, vede gli attori del Teatro Studio a fianco di Argia, in una divertente performance. La rappresentazione fa rivivere un acquerello di vita contadina appena tramontata, ma non scomparsa: viva negli echi dei modi di dire, nei ricordi della gente e nelle maschere genuine di chi queste figure, questi momenti ha voluto immortalare e tramandare. Si tratta di un omaggio necessario a questo sensibile uomo artista maremmano.

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