Il Tirreno

Grosseto

PREMIO CAPALBIO

Ad Eugenio Scalfari riconoscimento speciale per la filosofia

Barbara Uloremi
Scalfari con Bruno Manfellotto
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Scalfari con Bruno Manfellotto

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 CAPALBIO. La serata conclusiva del "Premio Capalbio", dedicata alla consegna dei riconoscimenti speciali, è culminata con il premio speciale per la filosofia al giornalista e scrittore Eugenio Scalfari, ricevuto dal collega e amico Nicola Caracciolo e dal direttore dell'Espresso, Bruno Manfellotto. Dopo le serate di agosto dedicate al "Premio Capalbio", si è svolta anche la consegna dei premi speciali, che hanno visto protagonisti, durante la serata conclusiva, Achille Bonito Oliva per la storia dell'arte ed Eugenio Scalfari, il quale, per la prima volta nella sua lunga carriera, ha ricevuto un premio in filosofia per il suo ultimo libro "Per l'alto mare aperto", un'opera che attraversa quattro secoli di cultura moderna. A introdurre e coordinare gli interventi era presente, nella suggestiva cornice di piazza magenta, Gianni Aringoli, fondatore del "Premio Capalbio" insieme a Paolo Mieli. Per primo è stato premiato Achille Bonito Oliva il quale, oltre a ringraziare per il riconoscimento, ricevuto dalle mani dell'artista Baldo Diodato, ha rivolto un saluto anche a Eugenio Scalfari, facendo cenno alla recente polemica riguardante il lodo Mondadori. «In quest'epoca di Peronismo mediatico - ha sottolineato Bonito Oliva - Scalfari è un combattente. Più che svuotare di autori la Mondadori è opportuno togliere spazio alla piaggeria».  Gianni Aringoli ha poi annunciato la premiazione di Eugenio Scalfari, portandogli i saluti di Paolo Mieli «Cofondatore del "Premio Capalbio" - ha detto, rivolgendosi direttamente a Scalfari - ha insistito, pur non potendo essere qui, di porgerti i suoi fraterni saluti». Ad introdurre le motivazioni del premio si sono avvicendati nomi illustri della cultura italiana, il professor Giacomo Marramao, l'ambasciatore Rocco Antonio Cangelosi, il rettore dell'università Roma 3, Guido Fabiani, e la professoressa Mirella Serri, i quali hanno sottolineato la levatura di filosofo, scrittore, giornalista e uomo di Eugenio Scalfari. Eugenio Scalfari ha esordito ringraziando la giuria: «Mi avete disegnato - ha detto - come un padre della Patria, forse esagerando; questo mi fa onore e vi ringrazio».

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