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Cucchi e Lange, maestri al Frantoio
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CATTEDRALI Una scultura di Enzo Cucchi Eccezionale vetrina del contemporaneo a Capalbio
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CAPALBIO. L'associazione culturale "Il Frantoio" di Capalbio, ospita da oggi all'11 agosto, nella sede di piazza della Provvidenza, la doppia personale curata da Davide Sarchioni, che vede protagonisti Enzo Cucchi e Thomas Lange. Enzo Cucchi è l'artista più visionario tra gli esponenti della Transavanguardia e dagli anni Ottanta domina la scena internazionale. Le opere esposte, in collaborazione con Galleria O. di Roma, sono 11 terrecotte dipinte a freddo, concepite e realizzate tra il 2009 e il 2010, che fanno parte di un più ampio gruppo di lavori pittorici e scultorei dall'autore denominati "Cattedrali". Cucchi fa sua l'immagine della cattedrale come simbolo della complessa stratificazione culturale del mondo occidentale: veicoli di collegamento tra il presente e il passato. Di queste immagini emergenti e incombenti, a lui interessa soprattutto l'invisibile o perlomeno "ciò che sta in ombra", "gli umori nascosti e dimenticati". Sempre all'insegna di un'indagine che sonda i lati celati dell'esistenza interviene l'opera di Thomas Lange. L'artista, che si divide fra l'Italia e la Germania, è rimasto fedele ad una rappresentazione di tipo figurativo. Formatosi nel clima neo-espressionistico della Heftige Malerei degli anni Ottanta, appartenente alla generazione dei "Giovani Selvaggi" di ex Berlino Ovest, Lange comunica tramite l'arte quell'affinità simbolica che lega uomo e mondo, e che l'artista solo riesce a ristabilire. In mostra un'ampia rassegna di 13 opere su carta inedite della serie "Vinci" del 2010 (tecnica mista su pagine di un libro del 1933 dedicato all'opera di Leonardo da Vinci) e di alcuni dipinti 2008/2010 (olio e tecnica mista su tela), anch'essi inediti.
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