Lutto
La Bella Marsilia, viaggio nel mistero
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LA BELLA MARSILIA in una illustrazione di Longo Leggenda o realtà? Se ne parla nella chiesa dei Bigi
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GROSSETO. Nuovo appuntamento con "Primavera all'Archivio", il ciclo di conferenze e presentazioni promosso Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, oggi alle 17 alla Chiesa dei Bigi di in piazza Baccarini. Titolo dell'incontro "La Bella Marsilia, una leggenda dalla Maremma a Costantinopoli?". Partecipano Valerio Fusi, Angelo Biondi, Massimo De Benetti e Piergiorgio Zotti. Quando Roberto Ferretti visitò il museo di Topkapi a Istanbul, in Turchia, il direttore di quel museo negò che la "Rossellana", celebre favorita di un celebre sultano, fosse da identificarsi con la Marsilia rapita nel secolo XVI da una spiaggia della Maremma. Quella schiava in realtà era una giovane di nazionalità russa. Eppure dopo la grande guerra del 1918, l'ultimo sultano in esilio passò un lungo periodo a Sanremo, e i giornali dell'epoca riportano una sua intervista dove dichiara: "Una mia antenata era di Siena". Segno evidente, questo, che la leggenda della Bella Marsilia aveva nidificato anche a Costantinopoli. «Nell'inseguire questa leggenda - spiegano i responsabili dell'Archivio - ci è venuto spontaneo di spostare l'obiettivo su un altro bersaglio: non è tanto importante per noi dimostrare la veridicità storica dell'avvenimento, quanto il chiedersi "perché è nata questa leggenda?". A queste molteplici domande, risponderà la conferenza odierna. Naturalmente alle immagini storiche tratte da una miriade di antiche pubblicazioni si affiancano i disegni di Massimiliano Longo, che ha ricostruito la storia della Bella Marsilia come un fumetto narrativo all'interno della mostra sulla pirateria in Maremma, di cui il catalogo è in corso di pubblicazione e verrà presentato in autunno. Info: 0564 456244.
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