Il Tirreno

Grosseto

Al casting tra giovani laureati, casalinghe e pensionati

Sara Landi
<b>SEDUTI.</b> Aspiranti attori e comparse seduti in attesa di essere chiamati
◗
SEDUTI. Aspiranti attori e comparse seduti in attesa di essere chiamati

Il brivido della recitazione ma, soprattutto, la speranza di guadagnare qualcosa

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. "Non si sa mai". Con questo spirito ho partecipato anche io ai casting per fare la comparsa nel film "Giochi d'estate" che racconta la storia di un gruppo di ragazzini che passano un'estate in campeggio tra giochi, avventure e prime cotte. Nessuna velleità artistica la mia, a parte un piccolo precedente in un quiz tv, solo tanta curiosità. La stessa che ha spinto qui studenti, casalinghe, pensionati, disoccupati. Perché no, visto che se va bene e ti scelgono anche solo per fare la comparsa (per il film in questione ne cercano 600) guadagni 80 euro per ogni giorno di lavorazione. In tempi di crisi, precariato e incertezze, come si dice, tutto fa. La pensa così Nicla, neolaureata in Scienze della Comunicazione con il sogno di lavorare nel campo della pubblicità: «Ho appena discusso la tesi, mi sto guardando intorno e non escludo nulla ma non mi vedo certo in una carriera cinematografica». Non si immagina proprio attrice neppure Elena che si dichiara amante del cinema ma nella vita fa la casalinga ed è ai casting solo per una serie di fortunate coincidenze: «Avevo letto l'articolo e sono venuta ma sono rimasta solo perché ho trovato parcheggio e una persona che conoscevo altrimenti sarei andata via»; ride divertita. Poi è il turno di un veterano di questi provini, Michele Rossi, l'ex titolare dell'autolavaggio Ape di viale Sonnino che già in passato ha fatto la comparsa in pellicole di registi del calibro di Virzì. Intanto si preparano due compagne di scuola al Liceo artistico, Matilde ed Elena ma nessuna delle due sembra crederci più di tanto. In particolare Matilde, che ha all'attivo cinque anni di teatro a scuola, dice: «Sono qui per provare, ma fare l'attrice è anche pesante e stressante». Invece fare la figurante può essere divertente e se hai un piccolo ruolo puoi anche vedere il tuo nome nei titoli di coda. Qualcosa di più di un semplice "io c'ero". È il mio turno: mi attaccano il numerino 80 sulla t-shirt e mentre una ragazza mi chiede dati e recapiti penso che non mi sono neppure truccata. Non importa: via gli occhiali, è il momento della foto. Finito, avanti l'81. "Già fatto, chissà se mi prendono", penso, sognando in grande. Ma fuori non c'è il red carpet, solo tanta pioggia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa