Sicurezza
Grosseto, trattori in marcia: Aurelia bloccata per ore – Video
Serpentone di auto per chilometri. Intanto dalla Commissione europea la prima mano tesa verso gli agricoltori
GROSSETO. Torna la protesta dei trattori a Grosseto. Duecentosessanta i mezzi che hanno sfilato lungo l’Aurelia, dalla chiesa di Rispescia al parcheggio sterrato che si trova a fianco del centro commerciale Maremà, nel quale hanno parcheggiato intorno alle 14 dopo essere partiti alle 9,35.
La protesta
In mezzo ai manifestanti, che hanno creato un serpentone di dieci chilometri, trattori, ma anche veicoli commerciali di aziende che lavorano con l’agricoltura, cisterne per il rifornimento carburanti, auto di agricoltori che hanno seguito a passo d’uomo il lungo serpentone, accompagnato dalla polizia stradale.
Ue, c’è la retromarcia su pesticidi
Intanto, la Commissione europea si appresta a ritirare la proposta di regolamento Sur (Sustainable use regulation), mirata a promuovere l'uso sostenibile dei pesticidi in agricoltura, divenuta motivo di "polarizzazione" politica. Lo annuncia la presidente dell'esecutivo Ue Ursula von der Leyen, parlando alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. «Solo se i nostri agricoltori potranno vivere della terra - afferma von der Leyen - potranno investire nel futuro. E solo se realizziamo insieme i nostri obiettivi climatici e ambientali, gli agricoltori saranno in grado di continuare a guadagnarsi da vivere. I nostri agricoltori lo sanno bene. Dovremmo riporre più fiducia in loro. Per esempio: la Commissione ha proposto Sur, con il nobile obiettivo di ridurre i rischi dei prodotti chimici per le piante».
«Ma la proposta Sur - continua - è diventata un simbolo della polarizzazione. È stato respinto dal Parlamento europeo. Non si registrano più progressi nemmeno in seno al Consiglio. Ecco perché proporrò al collegio di ritirare questa proposta. Ma ovviamente il tema resta. E, per andare avanti, servono più dialogo e un approccio diverso. Su questa base, la Commissione potrebbe avanzare una nuova proposta, con un coinvolgimento molto più maturo delle parti interessate», conclude.
I motivi della protesta
- No alle politiche europee di stretta tutela dell’ambiente che limitano la produzione agricola.
- No all’ingresso in Italia di prodotti agricoli da Paesi con regole produttive e sanitarie. diverse.
- Abolizione di vincoli e incentivi per non coltivare terreni.
- Detassazione di Irpef/Imu in agricoltura.
- Agevolazioni contro il caro carburante.
- No ai cibi sintetici.
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