Il Tirreno

Grosseto

Controllo del territorio

Monte Argentario: blitz dei carabinieri, smantellati maxi bivacchi dello spaccio

Monte Argentario: blitz dei carabinieri, smantellati maxi bivacchi dello spaccio

Aree bonificate da rifiuti pericolosi

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Nel pomeriggio di ieri (giovedì 27) i carabinieri hanno eseguito un blitz in un’area boschiva del Comune di Monte Argentario, interessata da un’intensa attività di spaccio e all’attenzione, per questo, soprattutto dei militari della stazione di Porto Santo Stefano, che hanno monitorato nel tempo gli acquirenti di stupefacente attraverso accurati sopralluoghi nei dintorni dell’area di interesse, dove hanno rilevato in più occasioni la presenza di covi dove bivaccano soggetti dediti allo spaccio, in attesa di clienti.

I carabinieri si sono avvalsi del supporto operativo di due squadre del reparto mobile dei colleghi della Cio (compagnia di intervento operativo) del X Reggimento “Campania” di Napoli, i cui componenti hanno specifica preparazione sulle operazioni di controllo del territorio e potenziano per due settimane i servizi esterni svolti dalle Stazioni maremmane. 

All’arrivo dei militari nel bosco non è stato trovato nessuno: segno che probabilmente il bivacco individuato era stato lasciato poco prima. Ciononostante, sono stati trovati segni “freschi” ed evidenti di permanenza di persone; dal che i militari hanno dedotto che la postazione era in uso fin almeno al giorno prima.

I carabinieri, muovendosi da più lati e addentrandosi con difficoltà all’interno della macchia, hanno scoperto la presenza di ben due bivacchi, presumibile opera degli stessi spacciatori e ognuno con caratteristiche peculiari: in un punto è stato scoperto un deposito batterie, in altri, invece, una griglia da barbecue, resti di cibo, contenitori per alimenti e vestiti insieme a rifiuti di vario tipo.

Individuate le due postazioni, i Carabinieri hanno rastrellato il terreno circostante, nonostante la difficoltà presentata dalla presenza di rovi e rami sporgenti ovunque, che hanno reso difficoltose le operazioni. È stato quindi rilevato come i soggetti che occupavano quei due punti di spaccio in realtà si erano appropriati di porzioni ben più ampie di bosco, scavando buche presumibilmente usate per occultare droga, armi o denaro, e depositando rifiuti nei dintorni, ben oltre lo stretto raggio intorno alle postazioni di spaccio.

Tutto il materiale recuperato è stato eliminato e la zona quindi del tutto bonificata.

L’intervento è uno dei tanti già programmati a difesa della salubrità del verde nonché della sicurezza dei cittadini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa