Italia
Scarlino, Venator presenta istanza di ristrutturazione del debito
Il colosso chimico britannico cerca un accordo con i creditori per uscire dal periodo di crisi
SCARLINO. Venator, colosso chimico britannico, ha attivato l’articolo 11 della legge fallimentare statunitense per ristrutturare il debito. L’azienda dichiara di avere un accordo con oltre due terzi dei creditori e conta di chiudere la procedura entro pochi mesi.
Immediato il commento del sindacato Uiltec
«La notizia apparsa sulla stampa in data odierna, conferma le nostre preoccupazioni. La sorte di Venator è sempre più incerta e continuare a gestirla all’interno della fabbrica non è più sostenibile. Occorre coinvolgere, come abbiamo sempre sostenuto, oltre ai vertici aziendali, tutte le istituzioni».
In questo contesto, secondo il sindacato non basta più il coinvolgimento della regione Toscana: «Qui occorre il governo, anche attraverso il decreto delocalizzazioni, che intervenga in maniera determinata e determinante».
La Uiltec-Uil Toscana sud, sempre a fianco dei lavoratori, anche se dall’esterno, ribadisce la «necessità di essere coinvolta in questo processo, che permetta di aprire confronti a tutti i livelli, provinciali, regionali e nazionali, con l’obbiettivo della salvaguardia dei posti di lavoro tutti: della fabbrica e dell’economia di tutto il nostro territorio».
Il indacato auspica pertanto che i vertici aziendali, Cgil, Cisl, Uil, e la Regione, nell’incontro previsto per dopodomani (mercoledì 17) «facciano quadrato, nell’interesse generale, per fare chiarezza, senza scaricarsi responsabilità, nell’esclusivo interesse per il futuro del nostro territorio».
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