La manifestazione
Gavorrano, sequestrata una maxi-discarica abusiva: c’è un indagato
Tantissimi i rifiuti, tra cui materiali ferrosi, pneumatici, batterie di autoveicoli, rifiuti plastici e da demolizione, oltre a varie macchine abbandonate
GAVORRANO. I militari del Nipaaf del gruppo carabinieri forestale di Grosseto, con il personale specializzato della sezione della procura, hanno fatto scattare il sequestro preventivo emanato dal giudice per le indagini preliminari, Sergio Compagnucci, di una discarica di rifiuti «non pericolosi» nella frazione di Caldana, nel Comune di Gavorrano.
I militari, su delega della procura, alla fine di dicembre, avevano difatti evidenziato la presenza di varie tipologie di rifiuti, tra cui materiali ferrosi, pneumatici, batterie di autoveicoli, rifiuti plastici e da demolizione, non collegati tuttavia all’attività del proprietario di quei terreni destinati allo smaltimento di rifiuti, andando in questo ad alterare in maniera «permanente la naturale composizione del terreno», come spiegano i militari. Durante le operazioni di sequestro – anche grazie al supporto del dipartimento Arpat di Grosseto – sono stati caratterizzati i rifiuti presenti pericolosi e non pericolosi per un quantitativo stimato di 121 metri cubi, oltre a svariati veicoli in evidente stato di abbandono, tutti sottoposti a sequestro.
Inoltre, ulteriori accertamenti condotti nei giorni successivi avrebbero permesso di appurare anche una gestione illecita di rifiuti pericolosi consistenti in numerose batterie di autoveicoli, che, secondo la ricostruzione dei militari, sarebbe avvenuta in accordo tra il proprietario del terreno – che è stato denunciato – e una ditta di trasporto rifiuti senza alcun tipo di documentazione e di iscrizione all’albo gestore ambientale. Il proprietario del terreno ora è indagato per discarica abusiva e in concorso con terzi di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
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