Il Tirreno

Grosseto

Dai giardini secchi alle maxibuche; al Verde Maremma non c’è pace  

Maurizio Caldarelli
Dai giardini secchi alle maxibuche; al Verde Maremma non c’è pace

	 

Fioccano segnalazioni di disservizi nel quartiere: ora (con immagini eloquenti)dito puntato sulle voragini lasciate in strade e marciapiedi dopo la posa della fibra

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GROSSETO. Non c’è solo il pozzo di via Alluminio, tutt’ora chiuso per la rabbia dei cittadini che aspettano l’acqua da quasi due mesi, ad agitare gli animi degli abitanti del Verde Maremma, dove ultimamente si segnalano diversi disservizi . 
 
Giardini secchi
 
«Il quartiere – protesta un lettore residente in via Mercurio – doveva essere il fiore all’occhiello della città, una zona residenziale piena di verde. Adesso è invece in una situazione imbarazzante, da terzo mondo. I giardini sono secchi, a rischio incendio, perché non si riesce a trovare una soluzione per la sistemazione della rete di distribuzione con l’amministratrice del supercondominio. Voglio vedere con qualche faccia il prossimo anno verranno chiesti i 49 euro una tantum per l’irrigazione e soprattutto ci facciamo una domanda: chi pagherà i danni delle nostre piante ormai morte?».
 
Asfalto devastato
 
I cittadini della zona puntano però stavolta l’indice anche sulla situazione delle strade. «L’asfalto venne risistemato prima delle elezioni – ricordano – poi le strade sono state nuovamente riaperte per far passare la fibra. Il bello è che il manto è stato rattoppato male, senza rimettere e livellare l’asfalto e attualmente è pieno di buche pericolosissime per chi vi transita in bicicletta o in moto. Ci domandiamo, perché il Comune non chiede danni a chi ha fatto le strade, visto che non ha completato il lavoro? Quotidianamente quando passa una spazzatrice alza un nuvolone di polvere che crea disagi a chi si trova a passare sulla strada. Chi ha fatto i lavori e non li sistema, vuol dire che non ha a cuore il bene pubblico e questo andrebbe fatto notare da chi di dovere. Ormai tutte le vie del Verde Maremma sono interessate da questo problema delle toppe e sarebbe bene trovare una soluzione prima dell’autunno».
 
Traffico
 
A proposito di viabilità, i residenti in via Uranio e via Mercurio segnalano anche il problema del traffico. «La decisione di chiudere gli ingressi a raso – viene detto – è condivisibile, anche se per noi che abitiamo nella zona il disagio è notevole perché dobbiamo allungare il tragitto per rientrare in casa. Ci sacrifichiamo volentieri per la sicurezza di tutti, ma ora il problema è un altro: è come se ci fossero due corsie distinte. È stato tolto il pericolo di auto che entrano improvvisamente in strada ma è subentrato quello della velocità, senza limiti, mettendo a rischio la vita di chi incontrano. Siamo stanchi di questo immobilismo, di non venire ascoltati». 
 
Fogne
 
Gli abitanti di Barbanella-Verde Maremma evidenziano anche il problema delle fogne. «In via Mercurio, che rappresenta il settanta per cento della zona, settimanalmente s’intasano le fogne comunali. Abbiamo contato una quindicina di interventi effettuati ultimamente, ma la ditta esterna che ha in concessione i lavori non effettua la pulizia in maniera celere e così finiscono per intasarsi anche le fognature private, che paghiamo ovviamente di tasca nostra. In queste settimane abbiamo già collezionato sette-otto chiamate all’autospurgo. Una situazione anche questa non più sostenibile».

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