Il dolore
La scuola "respira" Viaggio studio in Spagna per trenta studenti
GROSSETO. Imparare una nuova lingua, vivere una nuova cultura, assaggiare cibi nuovi, fare nuove amicizie: sono tantissimi gli studenti che ogni anno sperano di avere l’opportunità di vivere un periodo di studio all’estero. Trenta ragazzi grossetani sono riusciti a realizzare questo sogno. E lo hanno fatto proprio durante la pandemia.
Ieri nel palazzo Aldobrandeschi - il palazzo della Provincia - si sono conclusi i due progetti di "mobilità transnazionale" finanziati dalla Regione e promossi da Assoservizi, l’agenzia formativa di Confindustria Toscana sud.
Nel corso del 2021 sono stati organizzati due periodi di studio all’estero per gli studenti del Polo tecnologico "Manetti Porciatti" e l’Isis "Leopoldo II di Lorena". Il progetto "Land & Sea - Mobility in Europe to develop new competences between green and blue economy" con l’Isis "Leopoldo II di Lorena" ha coinvolto 15 allievi delle classi IV a indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria dei corsi "gestione ambiente e territorio", "viticoltura ed enologia" e "struzione professionale, settore servizi, a indirizzo "Agricoltura e sviluppo rurale".
I giovani studenti hanno passato tre settimane a Valencia, e sono Stefano Aloisi, Leonardo Orazioli Barbaneri, Sara Bernardini, Ilaria Del Principe, Paolo Desideri, Elisa Eugeni, Filippo Ghezzi, Filippo Matteagi, Alessia Pacini, Sofia Roggi, Francesco Sabbatini, Francesco Speroni, Selene Tarsi, Emma Terenzi e Giorgio Vigetti.
Il progetto "Smart Industry - Mobilità transnazionale per il settore industria 4.0 tra alternanza scuola-lavoro e sviluppo delle soft skills" ha coinvolto 15 allievi del Polo tecnologico "Manetti Porciatti" degli indirizzi Meccanico-meccatronica-energia, Elettronica-elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni.
Gli studenti che hanno trascorso tre settimane a La Coruna sono Pietro Aluigi, Francesco Cerbai, Daniele Chiaramonti, Guglielmo Forci, Roberto Gallo, Giacomo Gobbi, Giuseppe Gonzi, Mattia Lagi, Gabriel Marrucci, Niccolò Martiri, Giacomo Petrucci, Eugenio Piccioni, Gianni Scala, Luca Terrosi Vagnoli e Edoardo Zanoni. «Credo che progetti come questi, che mettono insieme la scuola e il mondo del lavoro, siano davvero importanti», dice Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto. Dopo due anni di didattica a distanza, vivere un’esperienza di studio all’estero è stato ancora più gratificante per i giovani studenti che hanno partecipato ai due progetti. «La pandemia - continua Limatola - ha tolto ai ragazzi non solo aggregazione e divertimento ma anche l’opportunità di vivere momenti formativi. Dobbiamo tornare alla normalità, a una didattica moderna in grado di riaprire una nuova stagione di studio. Anche con progetti come questi, che consentano di vedere il futuro come una speranza e non come una minaccia». Un’esperienza importante per gli studenti e che probabilmente ricorderanno a lungo: «Il bilancio finale di questa esperienza è positivo, non solo a livello formativo ma anche umano, perché sicuramente gli studenti ricorderanno il periodo trascorso all’estero come uno dei più preziosi per lo sviluppo delle loro competenze trasversali», dice Giovanni Mascagni, responsabile di Assoservizi, che è sicuro che questo tipo di attività possa garantire ai ragazzi e alle ragazze una marcia in più nel mondo del lavoro: «Per molte imprese del territorio è fondamentale poter contare su nuove risorse umane in grado di sapersi adattare ai cambiamenti, risolvere i problemi, comunicare in maniera efficace e avere una conoscenza del contesto internazionale». Insomma, questi viaggi-studio sono importanti non solo perché hanno il sapore della libertà e della normalità, ma anche perché hanno uno sguardo puntato al futuro dei giovani. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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