Lutto
Raduno nazionale Casapound a Grosseto: partecipano consigliere e onorevole della Lega. Indignato il fronte antifascista
All'evento interverranno il consigliere comunale del Carroccio, Gino Tornusciolo, e l'onorevole maremmamo Mario Lolini
GROSSETO. Il raduno nazionale dell’associazione di estrema destra CasaPound torna a Grosseto. E in città si studiano le contromisure. Uno scenario che il capoluogo conosce molto bene, palcoscenico per due volte di due piazze contrapposte: quella dell’estrema destra moderna rappresentata dalla festa di CasaPound "Direzione Rivoluzione" e quella dell’antifascismo militante e non solo. La voce circolava da tempo e venerdì 27 agosto è stato ufficializzato: l’evento di CasaPound si terrà dal 2 al 5 settembre con l’intervento di molti ospiti, nazionali e locali. Tra questi anche un consigliere comunale della Lega di Grosseto e un onorevole maremmano, anche lui iscritto al partito del Carroccio. Il luogo non è ancora dato saperlo, mentre gli oppositori del raduno sanno già dove farsi trovare: «Laddove fu combattuta l’ultima battaglia per la liberazione di Grosseto e della Maremma dal nazifascismo - dicono - a Porta Vecchia, quando i partigiani della Brigata Alunno si frapposero tra la città e le truppe di occupazione nazifascista».
IL RADUNO DI CASAPOUND
È vasto il programma dell’edizione 2021 del raduno di CasaPound, che dal 2018 torna a Grosseto per la terza volta; solo nel 2019 si è spostato nella provincia veronese. In entrambi i precedenti si è tenuto a Principina a Mare, per gli ampi spazi a disposizione e per sicurezza, così da portare le bandiere nere con la tartaruga lontane dai centri e dalle inevitabili manifestazioni di contestazione. Tra gli ospiti, Vittorio Feltri, vicedirettore de La Verità, Francesco Borgonovo, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Vincenzo Sofo, e molti altri di calibro internazionale, a cui si alternano personalità locali come Gino Tornusciolo, volto storico di CasaPound a Grosseto, oggi consigliere comunale della Lega, e Mario Lolini, deputato e commissario regionale del Carroccio, oltre che, anch’egli, consigliere comunale. Due i banchi per raccogliere firme: uno per il referendum sulla giustizia e l’altro per «la libertà di scelta per i vaccini e contro il Green pass».
LA PIAZZA ANTIFASCISTA
A Direzione Rivoluzione si oppone la piazza dell’antifascismo su larga scala, che comprende le anime della sinistra radicale e realtà civiche, come Grosseto al Centro, la Rete delle Donne, Laboratorio Left e così via. «Per noi sull’Antifascismo non ci sono mezze misure o calcoli elettorali - dicono - Al raduno nazionale di CasaPound rispondiamo nell’unico modo possibile, scendendo in piazza e prendendo posizione. Non resteremo indifferenti rispetto all’evento nazionale di un’organizzazione dichiaratamente neofascista, legata a doppio filo con esponenti dello stragismo fascista degli anni ’70 come Mario Tuti».
IL CASO MARIO TUTI
Il riferimento è alle cronache di alcuni giorni fa, quando il tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato la licenza straordinaria all’ex terrorista nero empolese, fondatore di Fronte Nazionale Rivoluzionario - giudicato colpevole in via definitiva di tre omicidi, di cui due di agenti di polizia - dopo che nelle settimane precedenti era stato sorpreso a partecipare al campo estivo di Blocco Studentesco, movimento giovanile di CasaPound. «In difesa della città torneremo noi - dice il blocco antifascista - Lo faremo contro il revisionismo portato avanti dalla destra al governo della città, che ha più volte tentato di spolverare il nome di Almirante, tentando di dedicargli una via delle nostre strade. Lo faremo in nome di tutte le vittime della Strage di Roccastrada, Niccioleta, Maiano Lavacchio, di chi ha combattuto per la Liberazione della Maremma, sui monti e sulle colline, dall’Amiata a Manciano, da Pitigliano a Sorano».
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