Rinviato a giudizio l'autotrasportatore accusato di 50 incendi dolosi
Gli sono contestati cinquanta episodi, tra tentati e riusciti, avvenuti in poco più di un anno tra Grosseto e Castiglione della Pescaia
GROSSETO. Rinviato a giudizio per rispondere di 50 incendi boschivi dolosi in poco più di un anno, tentati o riusciti. Maurizio Vicolini, 61 anni, autotrasportatore di Grosseto, è stato rinviato a giudizio dal giudice Giovanni Muscogiuri al termine dell'udienza preliminare, che ha accolto la richiesta di processo dalla Procura.
All'uomo sono contestati 50 episodi, tra il 7 luglio 2016 e l'8 agosto 2017. Le fiamme, che divorarono decine di ettari di territorio, il più delle volte venivano appiccate nel primo pomeriggio sulla strada delle Collacchie. Difeso dall'avvocato Aldo Peronaci, Vicolini ha sempre negato subito di essere il piromane che per due anni ha tenuto
sotto scacco la zona tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Il primo episodio contestato all'operaio risale al 7 luglio 2016, quando un rogo distrusse 1.000 metri quadrati di macchia mediterranea e sterpaglie sulla Panoramica a Castiglione. Le fiamme quel giorno si avvicinarono paurosamente alle case, che furono evacuate.
Il punto esatto da dove partirono le fiamme era già stato preso di mira diverse volte: il fuoco, spinto da vento di maestrale, si propagò quel giorno, in pochi minuti, verso la collina di Poggio d'Oro, lambendo le case di Santa Maria. Per gli investigatori, il sessantenne, aveva lanciato dal suo furgone un innesco artigianale. Innesco sequestrato dai carabinieri, dopo che i vigili del fuoco lo avevano ritrovato. I carabinieri forestali, durante le indagini, avevano anche ritrovato mozziconi di sigaretta e, grazie all'esame del dna, sono arrivati all'autotrasportatore grossetano.
La prima udienza del processo è fissata per l'8 aprile.
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