Il Tirreno

Grosseto

Il Comune chiede lo stato di calamità

L'ingresso di Enrico Rossi in Comune
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L'ingresso di Enrico Rossi in Comune

Il governatore Enrico Rossi a Grosseto. Il sindaco Emilio Bonifazi: "La situazione è tornata alla normalità ma i danni sono ingenti"

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GROSSETO. La situazione torna alla normalità ma i danni sono ingenti. E' arrivato da pochi minuti il governatore della Regione toscana Enrico Rossi che sta incontrando il sindaco Emilio Bonifazi in Municipio. "Chiederemo lo stato di calamità naturale - dice Bonifazi -  In due ore è caduta la pioggia media di tre mesi".

La situazione sta ormai tornando alla normalità ed è stato riaperto anche l'ultimo sottopasso, ma i danni causati dal nubifragio che ha ferito Grosseto sono ingenti e colpiscono pesantemente moltissime persone: 80mm di pioggia in due ore (vale a dire 80 litri d'acqua per mq, la pioggia media di tre mesi, con nubigragio e grandine che hanno anche fatto cadere molte foglie). Ci sono stati allagamenti diffusi, soprattutto nel centro storico, nelle vie più vicine e nella zone di via Emilia, via Sicilia, via della Pace, Sacro Cuore e altre strade localizzante in vari punti. "Mi sono recato personalmente in molte aree al fine di verificare personalmente la situazione - dice il sindaco - e  farà lo stesso anche il presidente. Stiamo adesso facendo la conta dei danni e intendiamo proprio chiedere aiuto alla Regione, cioè la dichiarazione di stato di calamità naturale. Perché di questo si tratta; ha piovuto in maniera eccezionale, tanto in poco tempo, e ha provocato danni pesanti a famiglie e commercianti (auto, negozi, seminterrati ecc.), strade, aree verdi, impianti per un danno approssimativo di circa 1 milione di euro. Questa è una prima stima ma sono in corso accertamenti e sopralluoghi".

La sera e la notte scorse sono state caratterizzate da un lavoro intenso con decine gli uomini e donne per le strade e vari mezzi anche anfibi utilizzati a pieno regime e senza sosta: dipendenti comunali dei Lavori pubblici e della Protezione civile, gli agenti della Polizia municipale e provinciale tutti operativi, i tenici delle aziende elettriche, telefoniche, idriche, i tanti volontari, i Vigili del Fuoco, le varie Forze dell'Ordine e le Forze Militari, intervenute con uomini e mezzi. E adesso Sei Toscana è impegnata nella pulizia straordinaria della città.

"A tutti va il mio ringraziamento per quanto fatto e per quanto stanno facendo e faranno - dice ancora il sindaco - Abbiamo chiuso le scuole per precauzione perché l'allerta non era ancora finita ma le riapriremo nelle prossime ore anche per favorire l'inizio programmato degli scrutini. Le abbiamo chiuse, come altri Comuni anche meno colpiti dal maltempo, per evitare l'afflusso di studenti in un città che deve potersi rialzare rapidamente e l'arrivo di migliaia tra studenti, insegnanti e operatori nei 70 plessi pubblici cittadini e altri privati, sarebbe stato un problema.  Infatti avevano avevamo bisogno di qualche ora stamattina per verificare la sicurezza di tutte le strutture che potevano aver subito dei danni ed essere pericolose. Grosseto è inoltre capoluogo di provincia: molti studenti vengono dai comuni circostanti, alcuni dei quali hanno visto il passaggio della perturbazione molte ore dopo Grosseto. Era un rischio inutile e, di conseguenza, a malincuore, abbiamo dovuto chiuderle. Come amministrazione saremo al fianco dei cittadini per far fronte a questa emergenza. Come sempre".

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