La manifestazione
Due omonimi candidati su fronti opposti
Si chiamano entrambi Manuele Bartalucci: ma uno (classe 1989) si presenta col Pd, l’altro (1971) con Forza Italia
GROSSETO. Si chiamano entrambi Manuele Bartalucci: uno milita nel Partito democratico, fin dai tempi della giovanile, l’altro - vicepresidente dell’Ordine dei medici di Grosseto - è un simpatizzante di Forza Italia, prima ancora che gli Azzurri confluissero nel Pdl. Uno, il sinistro, sta su Facebook, l'altro no.
In vista delle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno entrambi risultano candidati, ovviamente su fronti opposti. Il Bartalucci Manuele classe 1989 sta nella lista del Partito democratico, collegata a Lorenzo Mascagni; il Bartalucci Manuele classe 1971 lo troviamo al terzo posto tra i 32 candidati inseriti nella lista di Forza Italia, per portare consensi ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Abbiamo cercato di conoscerli meglio, associando il nome a un volto e a una storia.
Il Manuele Bartalucci under 30 è nato a Grosseto nell’ottobre del 1989 e vive nella campagna di Roselle. L’agricoltura e l’ambiente sono da sempre le sue passioni. Non a caso ha intrapreso gli studi in agraria, all’università di Pisa, dove sta ultimando la laurea magistrale. Dal 2013 è il segretario del circolo Pd di Roselle-Istia-Batignano. «Il mio impegno principale è stato ed è quello di stare vicino alla gente e ai suoi problemi, facendo da tramite con gli amministratori locali. La passione per la politica nasce dai pranzi in famiglia, dalle discussioni fra i nonni paterni, prima contadini poi coltivatori diretti con un trascorso operaio e un rapporto tutto loro con il mondo cattolico, e i nonni materni, di formazione cattolica. Il Pd, insomma, ce l'ho nel sangue».
Ma perché si candida il Manuele Bartalucci del Pd? «In primo luogo perché mi piace la politica, perché voglio contribuire a migliorare la società e la mia città in modo ancora più incisivo rispetto a quanto ho fatto fino a oggi. Non ho promesse da fare se non una: quella che resterò me stesso». Bartalucci si è laureato nel 2012 in scienze agrarie a Pisa. Attualmente sta ultimando la laurea magistrale in “Produzioni agroalimentari e gestione dell'agroecosistema”.
È una storia a metà tra paese e città anche quella del medico Manuele Bartalucci, 45 anni, origini tornielline, oggi residente a Sticciano ma grossetano a tutti gli effetti per averci studiato ed esserci cresciuto.
«Lavoro nel reparto di neurologia dell'ospedale Misericordia da diversi anni - racconta - sono stato ufficiale medico del 4° Stormo Caccia Intercettori di Grosseto, responsabile di pronto soccorso e infermeria. In quello stesso periodo, alla fine degli anni Novanta, ho ottenuto la specializzazione. Amo il mio lavoro e mi piace la politica, anche se non l’ho mai praticata. I primi approcci nel 2006, proprio con Forza Italia. Ricordo che poi nacque il Pdl e negli anni successivi sono sempre rimasto a guardare, da elettore non attivo. Adesso mi hanno chiesto un impegno diretto e ho deciso di accettare. Non mi tiro mai indietro».
Il curriculum del neurologo Manuele Bartalucci dettaglia un percorso brillantissimo: laurea con 110 e lode, specializzazione in neurofisiopatologia con massimo dei voti e lode, infine l'assunzione all’Asl 9. Attualmente è responsabile sanità di Forza Italia.
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