Attenzione
Composizione e funzioni dell’ordine
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L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Pistoia, che ha sede in Pistoia, Via del Can Bianco n. 13, al 1° gennaio 2019 annovera 578 iscritti, con una partecipazione femminile pari al 33% cento circa.
L’organo direttivo è costituito dal Consiglio dell’Ordine, composto da undici componenti; la consiliatura per il quadriennio 2017/2020 vede quale presidente Angelo Vaccaro, vicepresidente Alessandro Lumi, segretario Fabrizio Giovanni Poggiani, tesoriere Paola Paganelli, consiglieri Filippo Agostini, Paolo Bulleri, Ettore Giuseppe Del Rosso, Franco Marmora, Federico Paolini, Simona Tofanelli e Sandro Venturi.
L’organo di revisione è costituito dal Revisore unico Cristina Pantera. Il Consiglio di Disciplina è composto da undici membri che, per lo stesso ambito temporale sopra indicato, vede quale presidente Franco Campioni, vicepresidente Stefano Franceschino e segretario Barbara Brizzi. Tale organismo è suddiviso in tre Collegi di Disciplina: il Collegio 1 con presidente Federica Bruschi, componenti Fabrizio Giacomelli, Claudia Maccari e Stefano Natali; il Collegio 2 con presidente Stefano Franceschino, componenti Marco Bertini, Barbara Brizzi e Romano Vittorio Sirdone; il Collegio 3 con presidente Franco Campioni, componenti Paola Fanti e Luca Tognozzi.
La segreteria dell’Ordine si avvale di due collaboratrici nelle persone di Elisabetta Barone e Paola Signorini.
DA SEMPRE I COMMERCIALISTI AFFIANCANO IMPRESE E FAMIGLIE
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Le attività economiche presentano elementi di rischio non sempre governabili dall’imprenditore. Da qui la necessità di una dotazione di controllo sui conti aziendali, atta a predisporre ragionevoli pianificazioni aziendali e, soprattutto, verificare l’andamento gestionale ed i consuntivi realizzati.
Da sempre i commercialisti affiancano e supportano imprese e famiglie nelle scelte decisionali e nei processi di sviluppo, non di meno nelle attività di controllo dei conti.
In questo tempo, tuttavia, l’opportunità di presidiare i conti aziendali diviene un dovere, un preciso adempimento che, in forza del D.Lgs. 14/2019, obbliga gli imprenditori individuali e le società a intervenire con idonee misure, i primi, e adeguati assetti, le seconde, in funzione di prevenire eventuali crisi d’impresa.
Tale normativa è già vigente, di conseguenza le aziende interessate debbono, laddove necessario, adeguare in tal senso e tempestivamente l’organizzazione aziendale; questa opera peraltro presenta aspetti positivi sia per l’imprenditore, che migliora la propria conoscibilità e agisce con maggior consapevolezza, sia per il sistema economico nel suo complesso, ove è prevedibile una minore quantità di aziende che pre-
La sede dell’ordine senteranno crisi conclamate e molte volte irreversibili.
Le difficoltà per l’attuazione dei citati interventi sono attenuate e rese certamente tollerabili grazie all’opera del commercialista di riferimento dell’impresa, in grado di analizzare le necessità dell’azione da intraprendere e il livello della sua incisività, con il preciso scopo di dotare l’azienda di idonee strutture di verifica per prevenire situazioni di crisi.
Sono molteplici gli aspetti da valutare, a partire dalla natura dell’impresa, dalla sua dimensione, dal mercato in cui opera, dalle risorse disponibili, dall’intensità con cui dover misurare la sua adeguatezza.
Occorrono quindi competenze specifiche che devono essere ricercate nell’opera di un professionista qualificato, quale è la figura del commercialista, impegnata da più di un anno nello studio e nell’approfondimento delle norme introdotte con il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
L’oculata vigilanza sui conti aziendali è un presupposto sul quale si fonda la capacità dell’imprenditore di assumere decisioni consapevoli sia nel breve periodo sia, soprattutto, nella pianificazione dell’impresa nel medio e lungo termine; essa è necessaria per governare la crescita ma appare indispensabile per prevenire
e presidiare eventuali periodi di declino aziendale.
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