Il Tirreno

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pistoia

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pistoia

Il presidente Angelo Vaccaro: il commercialista di oggi unisce serietà e competenza

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Presidente Angelo Vaccaro, come è percepita la professione di commercialista oggi?
«Ottenere un’apprezzabile risposta al riguardo costituirebbe un buon approccio per comprendere l’ampio raggio d’azione delle numerose attività svolte da questa figura professionale. Per il commercialista la prima distinzione essenziale è l’appartenenza ad un Albo, che non significa solo l’iscrizione all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, vuol dire anche la condivisione di atteggiamenti etici e l’accentuato rispetto per una doverosa deontologia; unitamente a questi elementi, il bagaglio di competenze professionali e tecniche assume una fisionomia che privati, imprese e pubbliche amministrazioni hanno a disposizione per ottenere risposte alle loro esigenze».

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Ma vi sono sacche di abusivismo nello svolgimento di questa professione?

«Esiste tuttavia il mercato, e su questo vi è consapevolezza, per cui molte attività previste nell’ordinamento professionale del commercialista trovano spazio anche se svolte da soggetti che potrebbero non avere titolo di studio adeguato, idoneo periodo di tirocinio professionale, specifica abilitazione con esame di stato; e qui la percezione dell’attività del commercialista dovrebbe trovare una prima risposta, indirizzata a privilegiare coloro che, per tutte le caratteristiche enunciate, rassicurano maggiormente interessi personali e pubblici. Ma vi sono altre peculiarità, all’interno dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che accentuano tale rassicurazione, costituite dall’obbligo di un costante aggiornamento professionale per l’iscritto, nonché dalla presenza di un serio impianto disciplinare. Una comunità, quella ordinistica, ramificata e organizzata in tutto il paese, dotata di regole indirizzate al miglior funzionamento, in relazione continua con enti e istituzioni sia a livello nazionale che locale. E tutto questo a servizio della più ampia comunità che si esprime sul territorio di riferimento, sia essa economica, sociale, culturale».

Rispetto alle ultime novità annunciate come si è posta la professione?
«Anche per le situazioni contingenti, quali flat tax e fatturazione elettronica, trattate quasi quotidianamente sui mezzi di comunicazione poiché di grande interesse per il futuro di imprese e professionisti, vi è stato un costruttivo contributo da parte degli organi di categoria, nel tentativo di migliorare le previsioni normative anticipate dal Governo. La flat tax, così come prevista, non è un istituto nuovo, bensì un innalzamento del volume dei proventi entro il quale sarà applicabile l’aliquota agevolata, ampliando i soggetti destinatari di tale effetto; come per tanti altri provvedimenti del passato, purtroppo anche questo rappresenta un intervento isolato, non inquadrato in una più ampia strategia tributaria che, in termini sistematici, rinnovi con potenziale efficace l’impianto tributario del paese. La fatturazione elettronica, pur tra numerose contrarietà, sembra destinata ad entrare effettivamente in vigore con il 2019; al di là della marcata sensazione che tra chi legifera e chi opera il distacco cognitivo sia sempre più ampio, sul breve periodo ci saranno molte difficoltà soprattutto per le piccole imprese, chiamate a adempimenti che, sulla carta, dovrebbero servire ad assicurare un maggior gettito tributario per le casse dello Stato; una valutazione non proprio positiva nasce spontanea, osservando che questa accelerazione tecnologica ex lege in un ambito (il tessuto economico e operativo delle imprese italiane) avrebbe necessità di una più graduale introduzione e soprattutto, anche in questo campo, di incentivi alla crescita. Per ambedue gli argomenti, che come visto non sono esenti da critiche, occorreranno in ogni caso opportune attenzioni: nell’esame del regime di favore, per la flat tax, e nell’assistenza per l’attivazione delle procedure, per la fatturazione elettronica. Il supporto dei commercialisti, quali professionisti iscritti all’Ordine, può agevolare la ricerca della miglior soluzione per il contribuente, garantendo serietà e competenza».

Professionista
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Formazione e aggiornamento figura al passo con i tempi

La figura del dottore commercialista è, da sempre, al centro di grandi dibattiti. Sul ruolo c’è ancora troppa confusione, innescata forse anche da una legislazione che, nel tempo, non è riuscita a fare il punto sulla reale funzione “sociale” che tale figura assume, trattando materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie, contabili e amministrative. E’ bene comprendere che il dottore commercialista è stato definito da un preciso provvedimento (il D.lgs. 139/2005, peraltro in fase di revisione) che individua un elenco di attività che vanno al di là della semplice tenuta della contabilità e/o della predisposizione delle dichiarazioni dei redditi essendo spesso, proprio per le sue qualità professionali, al fianco degli imprenditori e degli organi giurisdizionali, dalla fase di start up alla gestione della crisi d’impresa. La legge, infatti, ha previsto una vera e propria “professionalizzazione” del ruolo, obbligando il dottore commercialista a effettuare un periodo di tirocinio post laurea, superare un difficile, quanto articolato, esame di Stato, destinato ad accertare le capacità per svolgere tutte le attività per le quali è richiesto un elevato grado di diligenza e competenza. Se queste, apparentemente, possono risultare come mere dichiarazioni di intento, nella realtà i dottori commercialisti sono obbligati, tra l’altro, a seguire una costante formazione obbligatoria, con un numero di ore minime di frequenza per molteplici attività specializzate (procedure concorsuali, revisione legale, contenzioso tributario e altro ancora) e al rispetto di norme deontologiche, a salvaguardia degli stessi clienti; pesanti le sanzioni in caso di mancato rispetto. Nel corso del 2018, a mero titolo informativo, sono stati predisposti ben 75 corsi di formazione, con un riconoscimento di 278 crediti formativi complessivi, su tutte le materie presidiate che, come detto, vanno dall’analisi delle novità fiscali all’aggiornamento su procedure e crisi d’impresa, nonostante l’implementazione da parte del Fisco di adempimenti obbligatori.

Disciplina
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Obblighi e divieti: l’organo che vigila sulla loro osservanza

Un aspetto poco conosciuto dell’Ordine dei Dottori commercialisti è la presenza a fianco dello stesso di un Consiglio di Disciplina, composto da 11 membri nominati dal presidente del Tribunale che restano in carica per 4 anni. Il Consiglio vigila sull’osservanza da parte degli iscritti dei principi, obblighi e divieti fissati dalla legge e dal codice deontologico, rappresentando quindi un organo fondamentale a tutela della pubblica fede, con il potere di irrogare sanzioni che vanno dalla censura fino alla sospensione o, nei casi più gravi, alla radiazione. I provvedimenti disciplinari irrogati sono pubblicati sul sito dell’Ordine e portati a conoscenza di Tribunale e Ministero della Giustizia. Il procedimento disciplinare può essere aperto sulla base di segnalazioni provenienti da soggetti pubblici o privati non anonimi, oppure d’ufficio quando il Consiglio viene a conoscenza di fatti rilevanti a carico di iscritti. Il Consiglio svolge anche la verifica dell’assolvimento dell’obbligo di formazione professionale, che prevede un minimo di 90 ore di aggiornamento per ciascun triennio e il cui mancato rispetto può comportare una sospensione dall’esercizio della professione fino a 6 mesi.

Identikit
La metà degli iscritti ha più di 50 anni, under 40 al 18%
Sono 579 gli iscritti all’albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili dell’Ordine di Pistoia con una netta prevalenza dei primi (571) rispetto ai secondi (8). Si registra una maggioranza di uomini, pari al 69% del totale, rispetto alle donne. E c’è anche un altro dato che cattura l’attenzione perché fotografa al meglio la situazione: oltre la metà degli iscritti (esattamente il 57%) ha più di 50 anni mentre gli under 40 rappresentano il 18%. Nel mezzo ci sono i Dottori commercialisti e gli Esperti contabili nella fascia d’età tra i 41 e 49 anni (25%). I tirocinanti attivi sono 19.

 

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pistoia
Via del Can Bianco, 13 - 51100 Pistoia
Tel: 0573 27243 - Fax: 0573 50692

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